venerdì, 12 Aprile 2024

I titoli francesi del lusso corrono in Borsa

Lusso

Francia è nota per la sua eccezionale tradizione stilistica e per la sua influenza nel mondo della moda e del lusso a livello globale. Infatti, diverse aziende d’Oltralpe quotate hanno raggiunto un notevole successo finanziario e continuano a fare utili nonostante l’attuale situazione d’incertezza.

LVMH è proprietaria di oltre settanta brand, divisi in aziende di alta moda, orologi e gioielli, come Christian Dior, Bulgari, Louis Vuitton e Tiffany.  Viene considerato il più grande gruppo mondiale del settore del lusso, con un fatturato di oltre 79,2 miliardi di euro e una capitalizzazione di 397 miliardi.

Negli ultimi sei mesi il titolo è salito di circa il 7%, ma lo scorso anno ha avuto un andamento turbolento. Perde il 25,2% passando dai 743,81 € di gennaio 2022 a 549,57 € degli inizi di marzo. Tenta un recupero nella seconda metà del mese, arrivando a 672,55 €, + 22,24%, agli inizi di aprile. Tra maggio e giugno scivola del 19,8% a 539 €. A settembre è salito del 31%, arrivando a scambiare al valore di 707,31 €. Cade del 15,3% ad ottobre, schiantandosi a 597,92 €. Recupera nei mesi successivi, fino ad arrivare a quota 782,8 €, + 31%, nella seconda metà di gennaio. Al momento della stesura, il titolo ha guadagnato il 16,6% rispetto a inizio 2022.

Kering produce e vende, principalmente attraverso negozi al dettaglio, una serie di prodotti di lusso tra cui pelletteria, abbigliamento e accessori. Possiede marchi come Gucci, Yves Saint Laurent e Balenciaga. Vanta una capitalizzazione di 64,9 miliardi di euro e un fatturato di 17,6 miliardi.

Kering perde il 4,7% nell’ultimo semestre, – 25% rispetto a gennaio 2022. Anno da incubo per la multinazionale francese, che nei primi 5 mesi del 2022 precipita del 37,6%, schiantandosi a 442 € nei primi di maggio. Il titolo inverte al rialzo nella seconda metà del mese; rialzo che continua fino ad agosto, quando raggiunge i 565,85 €, + 28%. Precipita nuovamente tra settembre e ottobre, tocca i 440,60 €, perde così il 21,1% del proprio valore. A inizio dicembre scambia a 572,63 €, + 30,4%; prima della fine del mese scivola a 467,4 €, perdendo così il 18,4%. Nella seconda metà di gennaio si aggira a quota 531,6 €, + 13,8%.

Hermès è specializzata nella progettazione, produzione e commercializzazione di prodotti di lusso, quali beni in seta e tessuti, profumi, orologi, scarpe, ecc. Una caratteristica distintiva dell’azienda è che molti dei suoi prodotti sono ancora realizzati a mano. Nonostante questo, capitalizza 170 miliardi di euro e ha un fatturato di oltre 9 miliardi.

Il titolo guadagna il 5,8% rispetto allo scorso anno, + 23,2% nell’ultimo semestre. Infatti, inizia male il 2022: a gennaio si trova a 1551,47 €, tre mesi dopo scambia a 1079,82 €, – 30,4%, in un solo trimestre. Dopo un tentativo di recupero tra fine marzo e inizio aprile, che lo porta a 1315,65 €, + 21,8%, si schianta a 969,4 € nella seconda metà di giugno, -26,34%. Tra luglio e agosto schizza a quota 1405,25 €, registrando un incremento del 44,8% in soli due mesi. Scivola del 17% a settembre, cadendo a 1166,90 €. Da fine settembre schizza al rialzo, fino ad arrivare a 1628 € nella seconda metà di gennaio 2023, + 39,2%. ©

Articolo tratto dal numero dell’1 febbraio 2023 de il Bollettino. Abbonati!

Laureato in Economia, Diritto e Finanza d’impresa presso l’Insubria di Varese, dopo un'esperienza come consulente creditizio ed un anno trascorso a Londra, decido di dedicarmi totalmente alla mia passione: rendere la finanza semplice ed accessibile a tutti. Per Il Bollettino, oltre a gestire la rubrica “l’esperto risponde”, scrivo di finanza, crypto, energia e sostenibilità. [email protected]