venerdì, 14 Giugno 2024

Anche la tua banca finanzia Mosca?

Nel 2023, le filiali russe di banche UE hanno totalizzato 3 miliardi di euro di profitti, una cifra in netto aumento rispetto a prima della guerra. La cosa però non è tanto un loro vantaggio quanto lo è per la Russia stessa.

Un’uscita difficile

In forza di una legge che vieta di distribuire utili prodotti in Russia in Paesi “non amici”, questa liquidità in eccesso resta essenzialmente bloccata nel Paese, non potendo essere convertita in dividendi. Ma se incassare i profitti è praticamente impossibile, perfino andarsene non è un gioco da ragazzi. In primis, perché lo stesso Governo di Mosca non ha nessuna intenzione di lasciarsi sfuggire uno dei suoi ultimi portali verso il mondo esterno.

La chiave

La chiave per aprirlo è il sistema SWIFT, ovvero Society for Worldwide Interbank Financial Telecommunication. SWIFT è il sistema di codifica utilizzato nell’ampia maggioranza delle transazioni internazionali. Funziona un po’ come un passaporto che consente ai pagamenti di oltrepassare i confini e arrivare a destinazione. Senza, non si passa. E al momento, le uniche banche ad avere un codice attivo in Russia sono proprio quelle occidentali, il che le rende ancora più essenziali di prima.

Come lasciare la Russia

Anche per questo, la strada che porta a uscire dal Paese è sempre meno praticabile. Dall’inizio del 2022, per poter cedere le proprie attività locali, le 45 banche estere più grandi del Paese devono avere l’autorizzazione esplicita del Presidente Vladimir Putin. Finora, solamente 7 (tra cui Intesa Sanpaolo) sono riuscite a ottenerla. Ma anche in questo gruppo ristretto, quasi nessuno è riuscito a vendere.

L’altra via d’uscita, quella della liquidazione delle proprie esposizioni una a una, è lunga e forse ancora meno conveniente. Ma è perlopiù vista come la soluzione più realistica: Intesa Sanpaolo, ad esempio, è riuscita ad avvicinarsi al target di zero esposizioni verso il Paese. Altre, come UniCredit, stanno impiegandoci più tempo. Ma più passa il tempo, e più le autorità locali chiudono la porta a un’uscita ordinata dal Paese.

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17 Maggio 2024

Studente, da sempre appassionato di temi finanziari, approdo a Il Bollettino all’inizio del 2021. Attualmente mi occupo di banche ed esteri, nonché di una rubrica video settimanale in cui tratto temi finanziari in formato "pop".