Ecco le notizie TECH di questa settimana:
Ora il volo lo paghi in Crypto
Dopo anni di annunci mai seguiti da fatti, Emirates Airline attiva i pagamenti in criptovalute. Una mossa che arriva tardi, ma con un significato strategico chiaro: attrarre clientela high-tech e riposizionarsi nei circuiti internazionali. Si potrà pagare in Bitcoin, Ethereum e USDC, segnando un primo passo verso la tokenizzazione del trasporto aereo. Il nodo resta la volatilità: accettare criptovalute non significa ancora fidarsi del loro valore a lungo termine.
La Cina punta allo spazio
Nel silenzio mediatico occidentale, Pechino accelera sulla frontiera più strategica dello spazio: il riutilizzo dei razzi. L’ultima missione sperimentale del razzo Tianlong-3, secondo quanto riportato da Beijing Interstellar Glory Space, segna un tentativo concreto di replicare, e superare, la tecnologia di SpaceX. Se riuscisse, la Cina ridurrebbe drasticamente i costi di lancio, mettendo sotto pressione Stati Uniti ed Europa. Non è solo corsa allo spazio: è geopolitica industriale.
Terremoto su X, Musk riprende il controllo
Linda Yaccarino si dimette da CEO di X, l’ex Twitter, a meno di un anno dalla nomina. L’esperimento di “normalizzazione” dell’azienda voluto da Elon Musk fallisce nei fatti: l’imprenditore torna a gestire direttamente la piattaforma, tra cali pubblicitari, fughe di brand e instabilità dirigenziale. Le promesse di equilibrio tra libertà d’espressione e sostenibilità commerciale si infrangono su un management che ruota più per fedeltà che per competenza.
Nvidia tocca i 4.000 miliardi: nuovo record globale
Il colosso dei chip diventa la prima azienda al Mondo a toccare i 4.000 miliardi di dollari di capitalizzazione. Nvidia, trascinata dalla corsa all’intelligenza artificiale, supera Apple e Microsoft consolidando il primato nell’economia dei semiconduttori. Ma il traguardo non è solo finanziario: riflette un’egemonia tecnologica che ridisegna le catene del valore globale. Dietro l’euforia di Mercato, però, si annida il rischio di una dipendenza eccessiva da un solo player.
Spia cinese arrestata a Milano
Un hacker legato a gruppi di intelligence cinesi arrestato nel capoluogo lombardo con l’accusa di spionaggio industriale. L’operazione, condotta in collaborazione con l’intelligence italiana, apre uno scenario inquietante: l’Italia è già dentro il mirino dei cyberattacchi internazionali. Il sospetto è che dietro il singolo episodio si nasconda un sistema ben più ampio, mirato a sottrarre tecnologie sensibili. La cybersicurezza torna al centro delle priorità nazionali. ©
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