Nel 2025, il Mercato italiano delle sponsorizzazioni sportive supera per la prima volta quota 1 miliardo di euro, attestandosi su una cifra complessiva stimata di 1,007 miliardi di euro. A livello globale, il valore del marketing sportivo raggiunge la soglia di 117,1 miliardi di dollari, confermandosi come una importante leva dinamica in continua espansione.
Il legame coi tifosi
A fare la differenza, soprattutto in Italia, è il legame profondo che unisce i club, gli sponsor e il territorio. Il 67 % dei tifosi di calcio nel mondo ritiene più attraenti i brand che sponsorizzano facendo riferimento alla provenienza della squadra rispetto alle forme più tradizionali.
L’importanza del territorio
Ma qual è il ruolo che gioca il singolo territorio? Se da un lato è in grado di amplificare il valore economico con l’effetto emotivo dei tifosi, dall’altro può ridurre i costi e fidelizzare una comunità omogenea e unica. Un caso emblematico è quello delle Olimpiadi di Milano‑Cortina 2026, con la Fondazione capace di raccogliere 400 milioni di euro a fine 2024 grazie a un mix di brand locali e globali. Un approccio che genera ricadute sul turismo sportivo e che, nel solo 2023, ha contribuito al PIL italiano con 11,9 miliardi di euro.
L’identità nel calcio
Il legame tra tifosi e territorio emerge anche nella tifoseria dei club. Squadre come Fiorentina, Inter, Milan, Juventus e Napoli rappresentano esempi emblematici. A Milano, Inter e Milan raccolgono il 35% e il 43% delle preferenze tra i cittadini calcisticamente interessati. Lo stesso vale per il Venezia FC, che alle sue spalle può contare sul self-branding della città veneta. «I club sono custodi temporanei della cultura di un territorio. Tramite le sponsorizzazioni dobbiamo accrescere le revenues della squadra, non dimenticandoci della tradizione» dice a Il Bollettino Andrea Rogg, Director of Operation del Venezia FC.©
📸Credits: Venezia FC/S.Fornasini