Transizione ambientale come spinta motrice non solo dei consulenti finanziari e dei risparmiatori ma di tutti sui temi Sri (Sustainable and Responsible). «Integrare la finanza sostenibile e responsabile nell’attività di consulenza finanziaria è tra gli obiettivi più importanti delle agende politiche e istituzionali», spiega Luigi Conte, Presidente Anasf, l’associazione nazionale consulenti finanziari. «Le normative sono in corso di definizione e si stanno concretizzando in regole chiare e trasparenti su tassonomia e regolamento di primo livello sull’informativa di sostenibilità dei servizi finanziari (Sustainable Finance Disclosure Regulation, Sfdr), per definire un processo operativo funzionale da perseguire, che permetta di stare al passo con la transizione ambientale».

Quali sono le piazze mondiali considerate più green?

«L’attenzione è alta e si sta sviluppando in tutti i Paesi, ma la miglior performance è dell’Europa settentrionale: la danese Copenaghen, seguita dalla vicina Stoccolma, particolarmente sostenibile per quanto riguarda la mobilità, visto che il 93% dei suoi abitanti non utilizza l’automobile per recarsi al lavoro. Oslo, capitale della Norvegia, conquista il terzo posto grazie soprattutto alle energie rinnovabili. La città ha adottato un piano per migliorare l’efficienza energetica e sostituire il 95% dei combustibili fossili negli edifici pubblici entro il 2030. La città di Roma invece si classifica 14esima secondo lo studio dell’Intelligence Unit dell’Economist che ha prodotto una graduatoria delle città più green d’Europa».

Visto che gli ETF legati agli ESG stanno prendendo sempre più importanza potrebbero rappresentare il futuro degli investimenti?

«Le performance degli ETF che integrano criteri ESG sono cresciute rapidamente negli ultimi anni. In particolare, nel 2020 sono stati riallocati 288 miliardi di dollari tra fondi ed ETF. La sostenibilità rappresenta una serie di atteggiamenti e comportamenti. Oggi tutto il settore ha creato cataloghi con una vasta gamma di strumenti finanziari conformi ai principi Sri. La scelta è vasta ma nelle decisioni di allocazione di un patrimonio, come sempre, bisogna rispettare le esigenze dell’investitore».

I temi ambientali possono ambire a diventare imprescindibili dai programmi di investimento?

«È dimostrato che investire in prodotti ESG non solo è sostenibile ma è anche remunerativo. Investire in modo sostenibile significa puntare sul progresso, sul rispetto dell’ambiente e delle generazioni future. Non ci sono controindicazioni e saremmo poco saggi a non rendere i temi ambientali imprescindibili dai nostri programmi di investimento».

In Italia il 42,8% dei cittadini risparmia ma solo il 27,8% pianifica…

«Il consulente finanziario è formato e si forma da anni adeguatamente per servire al meglio i cittadini, ma esiste un vuoto di conoscenza da colmare sul fronte dei risparmiatori. Dall’alfabetizzazione finanziaria dipendono stabilità economica e benessere collettivi: chi è finanziariamente educato risulta più attento, conosce i propri limiti e diversifica le risorse. In Italia, soprattutto in questi ultimi mesi, l’approccio dei risparmiatori è diventato molto cauto. Dal 2017 è stato istituito il Comitato per pianificare e coordinare le attività in tema di educazione finanziaria, sia direttamente sia in collaborazione con organizzazioni pubbliche e private e le scuole possono partecipare a diverse iniziative. Come Associazione crediamo che si debba agire fin dalla giovane età per educare finanziariamente la popolazione e diamo il nostro contributo con un progetto per le scuole secondarie e una iniziativa per gli adulti».