• giovedì, 2 Dicembre 2021

CALCIO E CRIPTOVALUTE: I DIGITAL ASSET SEDUCONO LA SERIE A

Il mondo del calcio è sempre più legato alle criptovalute. Una sinergia non troppo inaspettata, viste le recenti partnership siglate. Leo Messi al Paris Saint-Germain pagato in fan token è solo la prima di una serie di novità che legano le monete virtuali all’industria del pallone, aprendo una nuova prospettiva per includere il mondo della finanza nello sport. E se l’apripista è il campionissimo argentino, è l’Italia il Paese che mostra maggiore affinità con il mondo dei token. Segnali evidenti ce ne erano già stati lo scorso maggio, quando crypto.com ha sponsorizzato la finale della Tim Cup 2021. Ma è con la sponsorizzazione di socios.com sulle nuove maglie dei campioni d’Italia dell’Inter che moneta digitale e calcio italiano sanciscono una partnership dal sapore virtuale, ma dalla portata finanziaria notevole (accordo da 20 milioni di euro netti a stagione, quasi il doppio rispetto al volume d’affari di 230 milioni in 26 anni, generato da Pirelli). «La Serie A ha un grande seguito e questo la rende una vetrina interessante per società che operano nei digital asset», dice Christian Miccoli, Co-Founder e Ceo di Conio Inc. «e che vogliono incrementare la loro notorietà di marca, facendo parte di un settore in grande espansione in questo momento». 

Un passo dopo l’altro l’avanzata delle criptovalute dentro la serie A continua. socios.com e DigitalBits sono solo le ultime due ad avere investito. Come si spiega questo fenomeno?

«Il nostro calcio è una vetrina interessante per società, come socios.com – specializzata nei token del mondo calcistico – e DigitalBits, desiderose di investire nello sport. Per quanto riguarda l’efficacia è presto per dirlo. Ci tengo a fare una precisazione che può aiutare a comprendere meglio il settore dei digital asset. socios.com e DigitalBits lavorano con la tecnologia blockchain ma non si occupano direttamente di monete digitali. Queste società, infatti, utilizzano la tecnologia per generare altri tipi di token la cui funzione di mezzo di scambio o riserva di valore, in molti casi, non è ancora stata dimostrata. A differenza di quello che sta avvenendo per Bitcoin. socios.com, per esempio, emette e gestisce i fan token con la promessa, per gli acquirenti, di arrivare ad avere un ruolo decisionale nei club calcistici. Il funzionamento di questi token però, non è del tutto chiaro e non sappiamo se sia un trend destinato a durare e acquistare valore nel futuro». 

È qualcosa di provvisorio oppure questo fenomeno legato ai Bitcoin ha possibilità di allargarsi sempre di più?

«Avvenimenti recenti, come la nomina di Bitcoin a moneta legale di El Salvador e le stime che Bloomberg, giusto per citarne uno, ha fatto sul suo valore e ruolo di riserva ci fa ritenere che questa realtà sia tutt’altro che passeggera».

Come ci si può approcciare al mondo delle criptovalute? 

«Per entrare nell’universo delle monete virtuali è sufficiente iscriversi a una piattaforma e acquistare la valuta digitale che si preferisce. Esistono due tipi di piattaforme, gli exchange che permettono la compravendita, ma di fatto rimangono in possesso delle cripto dei clienti una volta che questi li acquistano, e i wallet che invece sono specializzati nella custodia sicura delle cripto. Conio include in un’app sia la funzione di custodia, con elevatissimi standard di sicurezza, che la possibilità di acquistare, vendere e trasferire Bitcoin, che al momento è la moneta più matura e più diffusa e quindi quella che si presta meglio per chi è alle prime armi. In ogni caso, è importante informarsi bene sulla piattaforma scelta, sul settore delle cripto e valutare la propria propensione al rischio».

Qual è la strategia alla base delle sponsorizzazioni di token nel mondo dello sport?

«In questo momento le cripto sono sulla cresta dell’onda e le aziende che vi operano sono disposte a fare grossi investimenti per guadagnarsi la propria fetta di pubblico. Se sia la strategia vincente lo vedremo nel lungo tempo».

In che modo queste società che operano nel mondo delle cripto generano il loro giro d’affari?

«Solitamente i ricavi di queste aziende sono generati dalle commissioni di vendita e acquisto, che vengono applicate alle transazioni dei loro clienti».

È questo il momento storico migliore per l’invasione dei Bitcoin nello sport?

«Parlare di invasione forse è eccessivo, ma è un momento di grande fermento per tutto il settore delle cripto, anche grazie alle discussioni promosse da nomi illustri quali Elon Musk, CEO di Tesla (vedi servizio a pag.) e Christine Lagarde, presidente della Banca Centrale Europea, per quanto riguarda l’euro digitale. Sicuramente chi fa marketing ha interesse a cavalcare quest’onda».

Che cosa risponde a chi è ancora scettico nell’investire in monete digitali, data la volatilità del mercato e le relative oscillazioni di prezzo?

«Le nuove tecnologie spaventano sempre, ma questo non deve impedirci di abbracciare il cambiamento. Le oscillazioni di valore fanno parte del gioco. Sono proprio le transazioni di mercato a influenzare il prezzo di Bitcoin e delle altre cripto. Il mercato è libero di giocare la propria partita senza vincoli ed è questa volatilità che ha permesso a molti di guadagnare cifre significative con la compravendita delle cripto. Ovviamente quando si parla di qualsiasi forma di trading o investimento bisogna essere cauti e ben informati».

Quale delle società di Serie A, ma anche internazionali è più idonea a questo tipo di investimento? I conti in rosso delle maggiori squadre italiane sono un cattivo biglietto da visita per il settore delle cripto che intendono investire?

«Ovviamente i club con maggiore visibilità, nazionale e internazionale, sono i più interessanti per ogni tipo di sponsorizzazione e di conseguenza anche per il settore cripto. Non credo che i conti in rosso del calcio possano influenzare la percezione che il pubblico ha del mondo cripto valute, anzi molti ritengono che i capitali confluiti da queste società stiano aiutando il settore a rialzarsi dopo anni difficili».                       ©

Photo by Vienna Reyes on Unsplash

Luca Maddalena

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