giovedì, 23 Maggio 2024

Il binomio vincente per tutelare il patrimonio, Togni (BCO Swiss): «Gestire il rischio e diversificare gli investimenti»

Sommario
patrimonio

Visione d’insieme e individuazione dei megatrend che influenzano l’evoluzione umana, mantenendo un corretto bilanciamento rischio/rendimento. In un momento critico di incertezza economica è fondamentale gestire senza ansie o troppe aspettative il proprio patrimonio.

«È utile determinare una Strategic Asset Allocation, cioè una strategia di investimento di lungo termine, che risponda agli obiettivi di rischio/rendimento dell’investitore e che permetta di essere la linea guida, sia nei momenti di effervescenza dei mercati, sia durante le fasi di tensione», spiega Andrea Sacha Togni, CEO e partner di BCO Swiss family office.

«Nelle prime, il rischio di farsi trascinare dall’entusiasmo potrebbe causare una sovra ponderazione dei rischi, nella seconda la paura del momento potrebbe limitare la capacità di investire quando è più interessante. È pertanto importante essere consistenti con una gestione del rischio vigorosa: qualità generale degli investimenti, trasparenza e semplicità dei veicoli di investimento e costi di gestione sempre sotto controllo. La scelta dei veicoli di investimento è prioritaria per un corretto bilanciamento rischio/rendimento».

Cosa mettere nel portafogli?

«La storia dimostra come favorire titoli legati all’economia reale, con un cash flow positivo e generazione di reddito attraverso la distribuzione di dividendi agli azionisti, sia preferibile. Poi è importante avere una visione d’insieme e individuare quei trend o megatrend che portano a delle rivoluzioni tecnologiche o di comportamento che influenzano l’evoluzione umana. Negli ultimi anni è sempre più presente il tema della cybersecurity, della robotizzazione, così come l’attenzione ai temi legati all’efficienza energetica e alla protezione dell’ambiente. La biotecnica è un altro tema che caratterizza i portafogli di BCO Swiss Family Office. Da decenni investiamo in laboratori focalizzati sulla cura contro i tumori».

Cosa togliere invece?

«Non so se c’è qualcosa da togliere, è però vero che ci sono delle fasi, dei cicli di mercato. In fasi espansionistiche si favoriscono i titoli growth, quindi legati a settori che normalmente beneficiano di un trend positivo dell’economia. In questa fase di mercato, il settore value sta portando benefici ai portafogli. È bene essere ecclettici e flessibili nei bilanciamenti dei portafogli, ma è fondamentale evitare un approccio erratico, non coerente con la visione d’insieme e di lungo termine».

I beni rifugio tradizionali come l’oro e l’argento sono sempre un buon investimento?

«Oro e argento hanno sempre il loro fascino, ma non dimentichiamoci che sono un asset class che generalmente non genera reddito all’interno di un patrimonio. In situazione di tensione di mercato o inflazione, generalmente questi metalli preziosi si rivalutano ma, senza un rialzo delle loro quotazioni, potrebbero essere una componente del portafoglio che non fornisce un contributo positivo. È pertanto molto importante, anche per i cosiddetti beni rifugio, che siano adeguatamente bilanciati all’interno del portafoglio e coerenti con gli obiettivi dello stesso».

E le criptovalute: possono essere definite il bene rifugio di domani?

«È forse azzardato e prematuro definirle tali. È un modo molto variegato, che non ha ancora raggiunto una propria stabilità. Sarebbe miope negare la loro esistenza, semplicemente etichettandole come un fenomeno passeggero, come non considerarle quale una componente di portafoglio. Anche in questo caso, un’adeguata ponderazione, unitamente alla coerenza con gli obiettivi di investimento del portafoglio, è da tenere in considerazione».   

Sara Zolanetta

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Foto: Andrea Sacha Togni

Laureata in Scienze ambientali all’Università di Milano Bicocca, ho frequentato un master in Comunicazione scientifica e quello in Giornalismo della Scuola “Walter Tobagi/Ifg”. Dal 2011 sono giornalista professionista. Ho lavorato come freelance e autrice televisiva per media nazionali e internazionali. Nel 2013 mi sono trasferita in Israele come corrispondente per testate italiane. Dal 2019 insegno Linguaggio audiovisivo e Videogiornalismo alla Civica Scuola di Cinema “Luchino Visconti” di Milano. Per il Bollettino mi occupo della redazione web e dei canali social. 📧 [email protected]