giovedì, 23 Maggio 2024

Ecco cosa sta accadendo a ChatGPT

ChatGPT

ChatGPT potrebbe essere fermato in Italia, mentre Elon Musk e altri mille tech guru firmano una lettera per fermare lo sviluppo di intelligenze artificiali per sei mesi. La corsa dell’AI incontra i primi ostacoli, ma può fermarsi?

Privacy ed etica: contro l’intelligenza artificiale

Il garante della privacy ha avviato un’istruttoria nei confronti di OpenAI, creatrice di ChatGPT. L’accusa è quella di non aver rispettato le norme sulla raccolta dei dati degli utenti. L’azienda ha 20 giorni per comunicare le misure prese per adeguarsi alla normativa. In caso contrario dovrà pagare una multa pari al 4% del proprio fatturato annuo, circa 20 milioni di euro.

Le autorità italiane frenano lo sviluppo dell’intelligenza artificiale più famosa del momento, ma la questione sta assumendo carattere globale. Elon Musk e altri mille tra ricercatori, imprenditori ed esperti del mondo tech hanno firmato una lettera che chiede uno stop di sei mesi dell’addestramento delle intelligenze artificiali. Il rischio sarebbe quello di una catastrofe lavorativa globale.

L’AI e il lavoro: strumento o rivoluzione?

Le prospettive economiche più preoccupanti di uno sviluppo incontrollato dell’intelligenza artificiale riguardano il mondo del lavoro. La paura, condivisa dai firmatari della lettera pubblicata dal Future of Life Institute, è quella che il mondo possa andare incontro a una disoccupazione di massa.

Le stime più allarmanti sono quelle di Goldman Sachs. Secondo un rapporto commissionato dalla banca di investimento, due terzi dei posti di lavoro in Europa e negli USA sarebbero in qualche modo influenzati dall’AI. A livello globale invece, si potrebbe verificare la sostituzione di 300 milioni di lavoratori

Secondo un sondaggio di Sortlist Data Hub, il 26% delle aziende europee prevede tagli al personale causati dall’implementazione di intelligenze artificiali generative. Una rivoluzione spinta anche dall’incremento della produttività che l’impiego massiccio di algoritmi comporterebbe, stimata attorno al 7%. 

Attento alle tendenze e profondo conoscitore della stampa estera, è laureato in Storia del giornalismo all’Università degli Studi di Milano. Dinamico, appassionato e osservatore acuto, per il Bollettino si occupa principalmente del mondo dello sport legato a quello finanziario e del settore dei videogiochi, oltre che delle novità del comparto tecnologico e di quello dell’energia.