Abbonati
domenica, 4 Giugno 2023

Fondo d’emergenza – Scrivici 📩 risparmio@ilbollettino.eu

emergenza

Vorrei costruire un fondo per le emergenze, che sia facilmente svincolabile, ci sono alternative più vantaggiose rispetto al conto deposito? (Davide, Milano)

Per individuare le alternative più convenienti, partiamo dai limiti principali di questo prodotto. In generale i conti deposito, si adeguano con un certo ritardo al rialzo dei tassi di interesse, richiedono un vincolo temporale spesso superiore alla durata media dei prodotti in cui investono e prevedono delle penalizzazioni che possono annullare in tutto o in parte il rendimento maturato fino al momento della richiesta di rimborso.

Alternative al conto deposito

Per ovviare a questi inconvenienti, si può optare come alternativa per fondi comuni di investimento ed ETF (exchange traded funds) che investono in strumenti di mercato monetario. In entrambi i casi parliamo di strumenti di investimento collettivo, cioè di fondi nei quali confluiscono gli apporti di una pluralità di risparmiatori, che poi vengono investiti in titoli quotati sui mercati regolamentati.

La differenza principale tra fondi comuni ed ETF risiede nel fatto che le quote dei primi sono negoziate con il soggetto che li ha emessi. Inoltre, le operazioni di investimento e disinvestimento richiedono alcuni giorni lavorativi per essere perfezionate. Mentre, le quote della seconda tipologia di strumento sono negoziate in mercati regolamentati e possono essere acquistate e vendute da soggetti terzi durante gli orari di negoziazione.

I fondi monetari

Fondi ed ETF Monetari investono in obbligazioni con scadenze molto brevi. Sono gli Stati sovrani o intermediari finanziari con alto rating ad emettere questa tipologia di titoli. Dunque, si presentano particolarmente indicati per costituire un fondo per le emergenze, perché le attività sottostanti presentano un rischio molto basso, sono facilmente liquidabili senza costi di transazione elevati e recepiscono velocemente le variazioni che si verificano nei tassi di interesse di mercato a breve termine.

Considerando che questi strumenti hanno generalmente dei rendimenti contenuti è fondamentale selezionare prodotti e gestori che applicano basse commissioni. Un modo agevole per risparmiare le fee sui fondi comuni consiste nell'acquisto attraverso piattaforme on line come Online SIM, FondiOnline e FundStore, che tipicamente non applicano commissioni di acquisto o di vendita perché non devono remunerare filiali fisiche e reti di consulenti finanziarie.

Le fee di gestione degli ETF sono generalmente più basse di quelle dei fondi e anche la facilità di negoziazione è maggiore perché possono essere acquistati mediante tutti i conti di home banking. ©

Risposta a cura di Massimo Famularo, La finanza in soldoni

Laureato in Economia, Diritto e Finanza d’impresa presso l’Insubria di Varese, dopo un'esperienza come consulente creditizio ed un anno trascorso a Londra, decido di dedicarmi totalmente alla mia passione: rendere la finanza semplice ed accessibile a tutti. Per Il Bollettino, oltre a gestire la rubrica “l’esperto risponde”, scrivo di finanza, crypto, energia e sostenibilità. risparmio@ilbollettino.eu

Rilevato Adblocker

Caro utente, abbiamo notato che stai utilizzando un adblocker. Ti chiediamo gentilmente di disattivarlo per supportare il nostro lavoro e permetterci di offrirti contenuti di qualità gratuitamente.

Refresh Page