venerdì, 19 Aprile 2024

Italia tra i Paesi più invivibili per il caro affitti

Sommario

In Italia la stragrande maggioranza della popolazione ha una casa di proprietà, oltre il 70% secondo una recente analisi del Censis. Ma per i pochi costretti a vivere in affitto, le spese di locazione sono un salasso che porta via quasi due terzi dello stipendio. Il prezzo medio al metro quadro per l’affitto ha raggiunto il suo massimo a gennaio 2024, calcola il sito Immobiliare.it, con 12,99 euro. Per una abitazione di 80 metri quadrati significa 1040 euro mensili. Dipende però dove: in una zona centrale di Milano, da Sarpi ai Navigli, la cifra raddoppia. Il dato è da affiancare allo stipendio medio degli italiani, che sulla base dei dati Inps nel 2022 si aggirava intorno ai 24mila euro annui lordi, pari a circa 1400 euro di media al mese netti.

Milano la più cara

Milano è capofila delle città più care. Qui un affitto si attesta sui 1670 euro mensili, con picchi fino a 2800 euro per un bilocale nel centro storico (i dati sono di uno studio della banca N26). Va detto però che nel capoluogo lombardo il reddito è più alto, intorno ai 31mila euro annuali lordi. A seguire c’è Firenze, con un affitto medio perfino più esoso e pari a 1800 euro al mese, con punte di 2200 per il centro storico. Roma invece è più economica, con 1200 euro al mese di spesa media. Ma solo se si resta in periferia: nel centro storico si arriva al record di 27 euro al metro quadrato. Il tutto è insomma da tarare rispetto alla zona. A Palermo, per fare un esempio, il valore medio al metro quadro in affitto è intorno agli 8-9 euro.

A pesare anche i costi dell’elettricità

Le bollette della luce sono un altro grattacapo per gli italiani, che sono al terzo posto in Europa per le spese per l’elettricità, con una media di 690 euro annui. Fanno peggio Germania (757 euro) e Belgio (761 euro), a fronte però di redditi ben superiori. Un quadro ancora più nero per i greci, per i quali il costo dell’elettricità incide maggiormente sul budget mensile. A causa però di un salario tra i più bassi tra i Paesi Ocse, che si aggira sui 16mila euro annuali.

Italia tra i Paesi più invivibili

I dati elencati rendono il nostro Paese tra quelli meno vivibili in Europa. La classifica del report di N26 conferisce all’Italia la maglia nera, superata solo dal Regno Unito per indice di invivibilità. Danimarca, Svizzera e Belgio sono invece quelli che offrono una migliore qualità di vita. Qui infatti la proporzione tra salario e costi abitativi è più equa, con un esborso per affitto e bollette pari a circa un quinto dello stipendio.

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📸 Credits: Canva

Giornalista professionista, classe 1981, di Roma. Fin da piccola con il pallino del giornalismo, dopo la laurea in Giurisprudenza e qualche esperienza all’estero ho cominciato a scrivere per i giornali, quasi sempre online. All’inizio di cinema e spettacoli, per poi passare a temi economici, soprattutto legati al mondo del lavoro. Settori di cui mi occupo anche per Il Bollettino.