venerdì, 12 Dicembre 2025

AI e credito: perché le aziende non la usano?

Ai e credito

🔍 L’intelligenza artificiale (AI) nel credito? In Italia, ancora un’idea più che una realtà.
Le banche la usano, le aziende la raccontano. Ma quando si tratta di affidare all’AI la valutazione dei clienti, solo un’impresa su quattro lo fa davvero. Il resto resta sulla soglia, tra timore, prudenza e processi che si dicono innovativi solo a parole.

📊Lo dice la prima ricerca italiana sul tema, firmata da Ipsos e Opyn.
Un’indagine che non lascia spazio a interpretazioni: la tecnologia c’è, il Mercato cresce, ma l’adozione è lenta, parziale, frenata da ostacoli che hanno poco a che vedere con gli algoritmi.

🏦Le banche fanno la loro parte: hanno già integrato strumenti avanzati di AI per antiriciclaggio, onboarding, analisi creditizia e prevenzione frodi. Eppure il verdetto finale resta umano. Le imprese, invece, sono ancora fortemente legate a modelli relazionali e all’esperienza umana. 

🧱Per le imprese il discorso è più complesso.
Non si tratta solo di mancanza di strumenti: è un fatto culturale. L’AI viene vista come qualcosa “da provare”, da confinare nel marketing o nel customer care. Sul credito, meglio non rischiare. O non innovare.

📈Intanto il Mercato corre.
Fuori dai confini, l’intelligenza artificiale viene integrata nei processi chiave, ridisegna ruoli e filiere. In Italia, invece, si continua a osservare. Con curiosità, ma senza convinzione.

🧩 La domanda resta: quanto possiamo aspettare?
Perché i dati non bastano più. Servono decisioni. E serve il coraggio di cambiare per davvero. ©

📸 Credits: Canva Pro

Imparare cose nuove e poi diffondere: è questo il mio obiettivo. Proprio questo mi ha portato ad approfondire il mondo del web3, della finanza digitalizzata e delle crypto. Per il Bollettino mi occupo di raccontare una realtà ancora poco conosciuta in Italia, ma con un grande potenziale.