lunedì, 15 Dicembre 2025

Cos’è la snackification e perché è una tendenza

DiMarco Battistone

4 Agosto 2025
Sommario


Colpo da biliardo nel mondo dei dolciumi: Ferrero mette a segno un’acquisizione storica, impadronendosi del marchio di cereali WK Kellogg Co. con un accordo da 3,1 miliardi di dollari. Un’espansione che riconferma l’azienda italiana come leader, proprio mentre il settore è attraversato dalla rivoluzione della snackification. Ma di che si tratta e come potrebbe cambiare il Mercato?

La mossa di Ferrero

Il gruppo italiano chiude le trattative grazie a un’offerta di 23 dollari per ogni azione della controllata. Ora, dopo il sì unanime del consiglio di amministrazione, manca solo l’approvazione degli azionisti per finalizzare l’operazione, che si prevede andrà in porto nella seconda metà di quest’anno.

WK Kellogg Co., costola americana del gruppo Kellogg’s (oggi Kellanova), è stata staccata dall’azienda madre nel 2023 e quotata in Borsa indipendentemente. Ora, i piani di Ferrero prevedono un delisting e l’integrazione all’interno del nuovo gruppo. «Si tratta di qualcosa di più di una semplice acquisizione: rappresenta l’unione di due aziende, ciascuna con un patrimonio di cui andare fiera e generazioni di consumatori fedeli», ha dichiarato Giovanni Ferrero, presidente esecutivo del gruppo Ferrero. «Negli ultimi anni, Ferrero ha ampliato la propria presenza in Nord America, unendo i nostri marchi famosi in tutto il mondo con gioielli locali radicati negli Stati Uniti. La notizia di oggi è una tappa fondamentale in questo percorso e ci rende fiduciosi nelle opportunità future».

Quando gli snack diventano uno stile di vita

Per snackification si intende l’evoluzione delle abitudini alimentari verso spuntini più frequenti e diversificati, che spesso arrivano a sostituire i pasti tradizionali. Ma quanto è diffusa? In Europa, i consumatori che sostituiscono i pasti principali con degli spuntini sono già il 34%. Una percentuale che si riflette sugli acquisti: in UE, gli snack costituiscono il 40% del valore delle vendite di alimentari confezionati.

Una trasformazione causata da molteplici fattori: la necessità di un apporto energetico immediato, la gestione dello stress attraverso il comfort food e il desiderio crescente di benessere che porta a prediligere snack salutari. 

Quanto vale la snack economy?

Il valore della snack economy europea ha raggiunto i 234 miliardi di euro, con una crescita annuale del 2,9%. A livello globale, nel 2024 il Mercato degli snack dolci e salati è stimato intorno ai 905 miliardi di dollari e si prevede che arrivi a circa 1.423 miliardi di dollari entro il 2033. (Dati del rapporto “Snack dolci e salati Dimensioni del Mercato” di Business Research Insights).

La forza trainante di questa evoluzione? La Generazione Z che, nel 74% dei casi, preferisce gli snack ai pasti, consumandoli più volte al giorno (Dati del rapporto di “Looking Ahead to Gen Z: Demographic Patterns and Spending Trends” di Packaged Facts).

Alimentazione più rapida, ma salutare: gli snack healthy

Degno di nota è anche il Mercato globale dei cosiddetti “better-for-you snacks”: prodotti ipocalorici, proteici, gluten free, biologici e plant based. Nel 2025, il comparto potrebbe arrivare a valere circa 40,9 miliardi di dollari e potrebbe superare i 54 miliardi di dollari entro il 2035. Tutto questo sempre grazie alla Gen Z, che privilegia uno stile di vita sano e sostenibile.

Dando uno sguardo all’Europa, il trend degli snack healthy è in ascesa. La crescita annuale prevista per questo segmento tra il 2024 e il 2030 è del 5,5%, grazie ad alcune categorie specifiche: cereali, barrette, frutta secca e disidratata, formaggi e yogurt.

Uno sguardo al Mercato italiano degli snack

Nel panorama italiano, il Mercato degli snack prevede una crescita complessiva di 2,5 miliardi di dollari entro il 2030 (Dati del report “Italy Snacks Market 2025” di Strategy Helix Group).

Tra i player di settore, Ferrero Spa mantiene il ruolo di leader tra i competitor. Solo il segmento delle barrette a base di frutta secca ed essiccata vale circa 74 milioni di euro (oltre il 28% del totale barrette), mentre gli snack al cioccolato rappresentano circa il 16% del valore del Mercato del cioccolato. 

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📸 Credits: Canva.com

Da sempre appassionato di temi finanziari, per Il Bollettino mi occupo principalmente del settore bancario e di esteri. Curo una rubrica video settimanale in cui tratto temi finanziari in formato "pop".