martedì, 16 Giugno 2026

Festa della donna, come nasce e le iniziative in programma

Le origini della ricorrenza dell’8 marzo risalgono alla fine dell’Ottocento, all’epoca dei primi movimenti per la parità di genere e il diritto al voto. Dai riscontri non sembrerebbe corretta la tesi secondo cui la commemorazione sia nata in risposta all’incendio della fabbrica newyorchese Triangle, che il 25 marzo 1911 provocò la morte di 123 operaie e 23 operai. Così come infondata risulta la leggenda secondo la quale la data derivi da un incendio datato 8 marzo 1908, in realtà mai avvenuto.

Il simbolo della giornata, il fiore della mimosa, fu scelto nel 1946 dall’Unione Donne Italiane. Ma non soltanto di mimose si tratta Si registra al contrario un cambiamento nelle abitudini: sempre più donne, soprattutto giovani, optano non per i tradizionali festeggiamenti, ma per iniziative culturali, sociali e di sensibilizzazione. Ci si distanzia quindi da una celebrazione legata al consumo, privilegiando la riflessione sui temi dei diritti e dell’uguaglianza.

Le iniziative in programma

Per domenica 8 per le donne è previsto per esempio l’ingresso gratuito in musei, parchi archeologici, complessi monumentali, castelli e altri luoghi della cultura statali. A comunicarlo è il ministero della Cultura.

Sono tante poi in tutto il Paese le iniziative di tipo sanitario. È il caso del Comune di Roma. La ASL Roma 1 organizza una serie di appuntamenti ad accesso libero per visite e screening specialistici dedicati alla salute femminile. Le giornate vanno dal 6 all’8 marzo. Lo stesso farà anche la ASL 3.

E ancora, nell’ambito della campagna Fertility Day di IVIRMA Italia, il 7 marzo ci saranno porte aperte anche nelle cliniche del gruppo a Milano, Torino, Marostica (Vicenza), Padova, Genova, Cattolica, Bologna, Umbertide (Perugia), Roma, Napoli, Bari e Cagliari. Tra le prestazioni offerte visite ginecologiche, ecografie, consulenze sulla fertilità.

Giornalista professionista, classe 1981, di Roma. Fin da piccola con la passione per il giornalismo, dopo la laurea in Giurisprudenza e qualche esperienza all’estero ho cominciato a scrivere. All’inizio di cinema e spettacoli, poi di temi economici, legati in particolare al mondo del lavoro. Settore di cui mi occupo principalmente per Il Bollettino.