sabato, 13 Giugno 2026

Mutui, cosa conviene di più?

DiIlaria Mariotti

10 Marzo 2026

Chi accende un mutuo scegliendo il tasso fisso continuerà a pagare una rata invariata indipendentemente dai movimenti del Mercato. Nel caso di tasso variabile invece la rata può aumentare o diminuire, con il risultato che un eventuale rialzo dei tassi può tradursi in un incremento dell’importo mensile da versare.

Vanno fatte alcune riflessioni preliminari. «Nel caso del variabile bisogna tenere in considerazione la capacità di far fronte con il proprio reddito a importanti aumenti» ha detto Vittorio Ratto, Vice Direttore Generale Retail e Digital di Crédit Agricole Italia. «Viceversa un impegno a tasso fisso di lungo termine potrebbe impedire di cogliere il vantaggio di un eventuale riduzione dei tassi».

La flessibilità

Altro aspetto da considerare, ha segnalato ancora Ratto, è la flessibilità, ovvero la possibilità di modificare l’importo della rata, saltarne una all’anno o posticipare l’inizio del rimborso del mutuo per affrontare con più serenità le spese iniziali dopo l’acquisto di una casa. Infine un altro elemento, ovvero le assicurazioni. Che risultano in salita: «Sta crescendo l’esigenza di tutela e protezione della propria famiglia attraverso la sottoscrizione di coperture assicurative dedicate ai mutuatari».

Giornalista professionista, classe 1981, di Roma. Fin da piccola con la passione per il giornalismo, dopo la laurea in Giurisprudenza e qualche esperienza all’estero ho cominciato a scrivere. All’inizio di cinema e spettacoli, poi di temi economici, legati in particolare al mondo del lavoro. Settore di cui mi occupo principalmente per Il Bollettino.