Per chi acquista casa con il mutuo c’è una novità. Di mezzo c’è l’Euribor, tasso medio a cui le banche europee si prestano denaro a vicenda sul mercato interbancario. Indice che è anche riferimento per i mutui a tasso variabile e che è rimasto stabile attorno al 2% dal termine del ciclo di tagli Bce a metà dello scorso anno.
Diverso il caso degli indici IRS, tassi interbancari di riferimento utilizzati come parametri di indicizzazione dei mutui a tasso fisso. Il loro andamento segue quello dei Bund a 30 anni tedeschi e riflette la fiducia nel mercato degli investitori. L’incertezza geopolitica a livello mondiale li ha così portati ad aumentare fino al 3,16%, facendo salire il TAN medio dei mutui a tasso fisso. Quindi qual è la scelta migliore?








