Conto salato per le tradizionali uova di cioccolata. Con i prezzi in salita ovunque, non si salvano neppure i tipici dolci pasquali: i rincari quest’anno raggiungono il 19% e alla cassa si può spendere una cifra che in media varia dai 7 ai 22 euro (fonte: Codacons). Se poi si opta per la versione artigianale il prezzo medio arriva a oscillare tra i 30 e i 40 euro, mentre per le uova gourmet si oltrepassano anche i 100 euro a pezzo.
Gli aumenti
Il rialzo rispetto allo scorso anno è in un range tra il 6 e il 10%. Per capirlo bisogna osservare i prezzi al chilo. Altrimenti si rischia di finire ingannati dalla cosiddetta shrinkflation, ovvero la strategia di lasciare inalterato il prezzo diminuendo però la grammatura del prodotto. Per le uova di cioccolato il costo al chilo nel caso di marca industriale può superare nel 2026 i 77 euro, contro i 70 euro dello scorso anno.
Ma come si giustificano gli aumenti se il prezzo del cacao è in calo? Il costo è oggi di circa 3.300 dollari la tonnellata, contro il record di 12mila dollari di fine 2024. A marzo 2025 le quotazioni si attestavano sugli 8mila dollari la tonnellata. Si registra quindi un deprezzamento del 58% in 12 mesi.
La spiegazione
Una possibile spiegazione è che i dolci a base di cioccolato venduti oggi nei negozi siano stati realizzati con cacao acquistato in precedenza dalle industrie alimentari a prezzi più alti rispetto a quelli odierni. Con produttori alle prese con lo smaltimento delle quantità di materia prima comprate durante le quotazioni record.



