venerdì, 15 Maggio 2026

Spopola il fenomeno del Buy Now Pay Later: ma quali sono i rischi?

DiIlaria Mariotti

8 Aprile 2026

È boom per l’utilizzo della pratica del Buy Now Pay Later. Nel mondo la quota del transato è a 342 miliardi di dollari nel 2024 (285 miliardi nel 2022), il 5% delle transazioni e-commerce (fonte: Global Payment Report 2025). Il riferimento è a quelle app che consentono di spalmare i pagamenti come Paypal, Klarna, Scalapay. L’Italia – di solito più restia alle innovazioni – non è immune al fenomeno. Le famiglie che hanno fatto ricorso alle rate per lo shopping è passata dal 4 al 30% nel giro di appena qualche anno, dal 2022 al 2025. Si tratta per lo più di debiti di piccola portata (segnale evidente dell’erosione del potere di acquisto degli italiani): l’importo medio concesso è intorno ai 200 euro.

Le criticità

Qual è il problema allora? A intensificarsi sono le preoccupazioni per il sovraindebitamento delle famiglie, specie quelle meno abbienti (che infatti ne fanno maggiore uso). E anche per le troppe richieste della GenZ, sempre più indebitata (secondo i dati lo è oltre il 20%).

A porre un freno sarà la direttiva europea sul credito ai consumatori, la cosiddetta CCD2, in vigore in Italia dal 20 novembre 2026. Le regole del credito diventeranno più stringenti. Cosa cambierà?

  • Tutte le transazioni BNPL saranno considerate all’interno del perimetro del credito al consumo;
  • L’eccezione sarà per le dilazioni concesse gratuitamente dai commercianti ai propri clienti;
  • I commercianti potranno offrire dilazioni non superiori a 50 giorni (14 in caso di grandi imprese ed e-commerce);
  • Non potranno avvalersi di terzi a cui cedere il credito.

Per ridurre i rischi di difficoltà di rimborso, alle transazioni di BNPL saranno in sostanza applicate le norme sulla valutazione del merito creditizio valide anche per tutte le altre operazioni di credito al consumo. L’analisi della situazione finanziaria del consumatore diventerà quindi più accurata e severa. E terrà conto di tutti i fattori che determinano la capacità di fare fronte al debito contratto, inclusi reddito e spese che il soggetto deve sostenere nel complesso.

✍ Ilaria Mariotti

Giornalista professionista, classe 1981, di Roma. Fin da piccola con la passione per il giornalismo, dopo la laurea in Giurisprudenza e qualche esperienza all’estero ho cominciato a scrivere. All’inizio di cinema e spettacoli, poi di temi economici, legati in particolare al mondo del lavoro. Settore di cui mi occupo principalmente per Il Bollettino.