Follow the money. È la celebre espressione del film Tutti gli uomini del Presidente (1976), che racconta la vicenda dei due giornalisti del Washington Post che scoperchiarono il caso Watergate, aggiudicandosi per questo il premio Pulitzer. Perché seguire i soldi, appunto, è la strada maestra per capire l’attualità. E le trame segrete che muovono economia, reale o finanziaria che sia, e politica. Ecco alcune tra le più recenti notizie da tenere sott’occhio.
I compro oro saranno quotati in Borsa
Sarà per l’effetto delle quotazioni record registrate dall’oro negli ultimi anni. Sta di fatto però che i Compro oro, la catena di acquirenti di preziosi, sarà quotata in Borsa. Il proprietario del brand è il Gruppo milanese Gens Aurea, a cui fanno capo circa 500 negozi solo in Italia. Dopo due anni di rialzi che hanno visto schizzare il metallo prezioso del +139%, i ricavi del marchio sono cresciuti in parallelo (grazie alla corsa dei privati ad aprire i portagioie per avere indietro cash), attestandosi così sopra gli 800 milioni. Un risultato che è quasi raddoppiato rispetto ai 430 milioni del 2024.
Secondo indiscrezioni, si starebbe così preparando lo sbarco a Piazza Affari. Se confermata l’operazione potrebbe concludersi entro giugno. Tutto sommato non deve sorprendere troppo: secondo alcune stime dell’Associazione nazionale tutela del comparto oro, le casseforti degli italiani conterrebbero un bottino ricompreso tra le 1.200 e le 1.500 tonnellate di oro. Se però si allargasse il quadro, includendo l’oro non registrato, si potrebbe arrivare a 4.800 tonnellate complessive. Il doppio rispetto a quanto detenuto dalla Banca d’Italia, che invece ne possiede 2.452 tonnellate, di cui solo il 44,86% custodito nel territorio nazionale.
L’AI per perdere peso?
Si uniranno con l’obiettivo di elaborare dati più rapidamente il gigante alle spalle di ChatGpt, OpenAI, e Novo Nordisk, casa madre di Ozempic. Quest’ultimo è il farmaco iniettabile a base di semaglutide, approvato per il trattamento del diabete mellito di tipo 2 negli adulti, che stimola l’insulina, rallentando lo svuotamento gastrico e riducendo quindi la fame. Per questo motivo viene utilizzato per perdere peso anche da chi non soffre di diabete. Una scelta sempre più diffusa che, però, non sembrerebbe esente da effetti collaterali. Causerebbe non solo nausea e dolori addominali, ma anche possibili pancreatiti, come nel caso raccontato da Nicola Carraro, produttore cinematografico ed editore, oltre che marito della conduttrice Maria Venier. «Quel farmaco mi ha fatto venire la pancreatite. E il San Raffaele era pieno di casi così», avrebbe detto, senza però specificare il nome del medicinale. Ma perché questo connubio? L’azienda farmaceutica introdurrà l’intelligenza artificiale prodotta dalla piattaforma di Sam Altman per accelerare lo sviluppo dei suoi prodotti. In altre parole quello che si vuole è identificare obiettivi farmacologici più rapidamente, così come mettere a terra saggi clinici migliori e avere informazioni più chiare partendo dai dati che utilizza l’impresa. «Non si tratta di sostituire gli scienziati, ma di potenziarne il lavoro», ha detto in una intervista il Direttore esecutivo di Novo, Mike Doustdar.
Il boom degli integratori
La nuova frontiera del benessere sono gli integratori alimentari. In particolare quelli dalla forma accattivante, quasi irresistibile come le caramelle vitaminiche del marchio Grüns. Un brand statunitense in rapida ascesa che si sta affermando tra i principali player di una categoria sempre più richiesta dall’utenza. Ad acquisirlo sarà adesso Unilever, azienda che in Borsa sta registrando indici negativi: il calo dell’ultimo anno è del 15,58%, con un fatturato di 15,06 miliardi, in discesa del 3,18%. La multinazionale britannica ha firmato un accordo per rilevare l’azienda entro la fine del 2026. Una decisione che va nella direzione di rafforzarne il riposizionamento dopo la decisione di separare dal suo core business il comparto Foods, cedendolo al produttore di spezie McCormick. Che invece cresce: il fatturato è a 1,87 miliardi (+16,72%), mentre utili e margini di profitto segnano un boom, salendo rispettivamente del +528,33 e +436,4%.
L’operazione, per adesso solo in fase di avvio, darà vita a una società dal valore complessivo di 65,8 miliardi di dollari. Unilever potrà puntare così ad accelerare verso aree a maggiore crescita, in particolare il wellbeing, indicato dal gruppo come uno dei pilastri su cui costruire il futuro. «Grüns rappresenta perfettamente il tipo di brand che vogliamo portare nel nostro portafoglio: focalizzato, innovativo e vicino ai consumatori» ha dichiarato Jostein Solheim, CEO di Unilever Wellbeing.
Quale sarà l’impatto del nuovo modello di Anthropic Claude Mythos?
Il nuovo modello di intelligenza artificiale creato da Anthropic, costola di OpenAI, è ritenuto talmente pericoloso da essere stato reso disponibile per le sperimentazioni preliminari a sole 40 aziende. Qual è il punto critico? Una delle caratteristiche distintive di Claude Mythos è la sua capacità di identificare e correggere in autonomia le vulnerabilità presenti all’interno del proprio codice. Si tratta di una funzione conosciuta come recursive self-fixing.
Una funzionalità avanzata, che consente ad Anthropic di rendere i software di sua produzione sempre più automatizzati. Al contempo però si sollevano preoccupazioni tra gli esperti di sicurezza. Se l’intelligenza artificiale diventa in grado di identificare le proprie vulnerabilità interne, significa che potrà contribuire, da un lato, a limitare i cyber attacchi. Ma dall’altro lato della medaglia l’effetto potrebbe essere proprio l’opposto. E cioè aiutare i criminali informatici a creare nuovi sistemi sempre più evoluti. Mythos in sostanza non farebbe altro che accelerare entrambi i processi. E il pericolo finale è che sia sfruttato per una minaccia alla sicurezza informatica e ai sistemi finanziari. ©
