Roberto Rossignoli, portfolio manager di Moneyfarm: l’oro vola, ma ad abbagliare sono gli ESG

La corsa del prezzo dell’oro non si ferma. Supera i 2000 dollari l’oncia, ma è un investimento che da solo non basta per dare valore a un patrimonio. È comunque un bene rifugio, che può dare stabilità a un pacchetto diversificato in un momento di grande incertezza, come quello attuale. «In uno scenario in cui la crescita è negativa ma l’inflazione tende ad accelerare – o quanto meno ci sono aspettative in tal senso – ci si sente scoperti di fronte alla costruzione di un portafoglio: quindi oro e linkers rientrano in una proposta multi asset in maniera importante. Per questo a livello strategico il metallo prezioso ci consente di diversificare», dice Roberto Rossignoli, portfolio manager di Moneyfarm.

Il suo valore ha quasi toccato una crescita, in un anno, del 30%: è ora di fermarsi o si prospetta un ulteriore balzo in avanti?

«Vedremo. Prima di tutto ci dobbiamo chiedere in che direzione andrà l’economia nel Q3 e Q4, per capire se continuare ad avere l’oro in portafoglio oppure muoversi verso altre materie prime. E poi bisogna attendere se ci sarà la seconda ondata dei contagi di Covid-19 e soprattutto se i governi risponderanno con misure di quarantena e come reagiranno i mercati».

Meglio puntare su strumenti di finanza sostenibile?«Per gli ESG storicamente non abbiamo mai visto grosse sovraperformance rispetto ai corrispettivi benchmark tradizionali. Va detto che, al di là delle motivazioni senz’altro valide, dietro a questi prodotti c’è stata recentemente anche una spinta commerciale molto forte. Si tratta quindi di prodotti di moda: per ora non vedo, nella maggior parte degli strumenti disponibili focalizzati sulla finanza sostenibile, spunti rilevanti per diversificare il portafoglio dai fattori di rischio tradizionali (anche perché molti indici ESG sono disegnati apposta per rimanere il più vicino possibile agli indici tradizionali), quindi non li consiglierei in tal senso. Va bene utilizzarli per portafogli tematici, ma consiglio di non aspettarsi risultati troppo diversi da quelli tradizionali. D’altro lato, su alcuni prodotti più specifici oppure in presenza di una forte convinzione ha assolutamente senso ragionarci in ottica di extra rendimento».