• domenica, 2 Ottobre 2022

Gli effetti dell’ampliamento delle garanzie di Bce e Banca d’Italia per l’emergenza pandemica. Bankitalia: «Azioni straordinarie non pienamente sfruttate»

Le misure straordinarie stanziate dalla Bce e dalla Banca d’Italia per mitigare gli effetti della crisi pandemica risultano poco utilizzate dalle controparti italiane. Questo è quanto emerge dalla nota di aggiornamento di Bankitalia in merito agli effetti del piano di ampliamento delle garanzie adottate dall’Eurotower.

«La possibilità di stanziare i prestiti assistiti da garanzie pubbliche Covid-19 non è stata finora pienamente sfruttata» spiega Bankitalia, secondo cui questo gap è da imputare al ritardo con cui gli istituti di credito italiani hanno iniziato a erogarli rispetto agli altri Paesi europei. Emerge anche il fatto che i prestiti assistiti del Fondo di garanzia per le PMI generano un costo-opportunità più elevato per lo stanziamento presso la Banca centrale. Gli importi sono infatti mediamente più bassi a fronte di una maggiore numerosità dei finanziamenti concessi: circa 1,3 milioni. Secondo gli economisti di Via Nazionale, su 68 banche, 28 hanno utilizzato tali strumenti, producendo un aumento del valore netto delle loro garanzie di 9,4 miliardi. A usufruirne sono state principalmente le realtà di media e piccola dimensione.

Rifinanziamento delle banche italiane e valore netto delle garanzie. Fonte: Banca d'Italia

L’impatto delle misure espansive volte a generare liquidità della Bce è stato comunque positivo. La strategia si è sviluppata in tre direzioni: allentamento del controllo dei rischi per accrescere il valore delle garanzie, estensione della gamma di attività stanziabili (concentrata sui prestiti bancari) e abbassamento della soglia minima di merito di credito per i titoli già idonei. Per scongiurare gli effetti di eventuali declassamenti delle agenzie l’Eurosistema ha congelato i rating alla data del 7 aprile 2020, nel caso di abbassamenti fino al livello BB (BB+ per gli ABS). Sul fronte italiano la Banca d’Italia ha allargato gli schemi nazionali sui prestiti bancari aggiuntivi per includervi i prestiti assistiti dalle garanzie pubbliche Covid-19, quelli erogati alle microimprese e quelli concessi alle famiglie per esigenze di consumo.

garanzie stanziate dalle controparti italiane. Fonte: Banca d'Italia

Il piano, tra marzo 2020 e gennaio 2021, ha fatto aumentare di 142 miliardi il valore netto delle garanzie conferite dalle controparti italiane (430 miliardi al netto degli scarti di garanzia), a fronte di un maggior ricorso al finanziamento dell’Eurosistema di 160 miliardi. Questa crescita è imputabile per 57 miliardi (il 13% del totale) proprio all’insieme di misure introdotte per rispondere alla crisi scatenata dal Coronavirus. Secondo Bankitalia la riduzione generalizzata degli scarti di garanzia ha consentito agli istituti di credito di soddisfare l’accresciuta esigenza di finanziamento in Banca centrale senza incorrere in costi aggiuntivi.

Composizione delle garanzie stanziate dalle controparti italiane. Fonte: Banca d'Italia

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