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  • mercoledì, 1 Febbraio 2023

Covid-19 e sicurezza sul lavoro. Pagano, Smart Track: «Così la tecnologia può bloccare i contagi»

Non solo medicine e vaccini. Contro il scende in campo anche la . Attrezzature da indossare, reti di sensori e algoritmi capaci sia di monitorare il distanziamento che di evitare gli assembramenti: tutti questi dispositivi potrebbero limitare i contagi sul posto di lavoro. «I nostri apparecchi sono programmati per vibrare quando non viene rispettata la distanza di sicurezza», spiega Saverio Pagano, Ceo di Smart Track. La , che si occupa di sicurezza sul lavoro, è una delle società coinvolte in “IR Multidominio”, la macro-infrastruttura ideata da SIIT, in collaborazione con l’Università di Genova, che sarà presentata giovedì 18 marzo, nell’ambito dell’evento on line . Il Bollettino partecipa come media partner (clicca qui per registrarti). «Controllare gli accessi, calcolare la capienza massima di un luogo e impostare il numero di persone che possono occuparlo contemporaneamente sono le nuove responsabilità che gravano sull’industria. Le nostre tecnologie riescono a segnalare se un operatore è positivo al Covid-19 e mappare in tempo reale i contatti di quest’ultimo, in modo da prendere provvedimenti tempestivi e bloccare immediatamente la possibile diffusione del virus».

Come fa una startup tecnologica a posizionarsi sul mercato senza esser sovrastata dai grandi gruppi?

«Il vantaggio competitivo è dato dall’. Noi eravamo tutti ricercatori universitari e abbiamo deciso di attuare il trasferimento tecnologico. Per posizionarsi sul mercato bisogna riuscire a lavorare a stretto contatto con le grandi imprese, per esempio sfruttando le call di open innovation, i progetti di ricerca regionali e nazionali, proprio perché le aziende più strutturate fanno sempre meno ricerca al loro interno. Startup e PMI devono andare a inserirsi proprio in quello spazio».

Quali sono gli effetti di un distretto tecnologico sulle startup?

«La macro-infrastruttura “Multidominio” andrà a creare terreno fertile per le nuove compagnie che si affacciano sul mercato e le PMI. Ci sarà la possibilità di creare un network tra aziende che si occupano di settori diversi, a partire dall’Internet of Things fino ad arrivare alla sensoristica e al machine learning. Così facendo si può andare sul mercato e risolvere le problematiche dei clienti».

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