L’Osservatorio sull’andamento dei consumi nei settori ristorazione, abbigliamento e non food elaborato da Confimprese-EY traccia il benchmark di aprile 2021 su aprile 2019 nell’anno pre-Covid e registra un calo del -62,8%.

Analisi per regioni

Nel trend delle regioni quelle del Sud flettono maggiormente delle altre: il dato più negativo si registra in Sardegna, che perde il -79,4% anche a causa del ritorno in zona rossa che l’ha contrassegnata per tutto il mese di aprile. La migliore è il Trentino Alto Adige con -51,1%.

Tra le regioni con le peggiori performance troviamo al secondo posto la Puglia con -74,4%, seguita dalla Campania con -68,9%. Poi Toscana -66,2% ed Emilia–Romagna -66,1%. Sempre sopra al -60% anche il Friuli-Venezia Giulia con 65,9%, la Sicilia -65%, il Veneto -63,2%. Nella zona con perdite intorno al 60% troviamo Umbria -62,7%, Piemonte -61,6%, Lombardia -60,4% e Calabria -60%. Al di sotto Liguria -59,2%, Lazio -58,8%, Marche -56,2%, Abruzzo -55%.

Analisi per città

Nell’analisi per città nel periodo aprile 2021 vs aprile 2019 sul podio delle peggiori troviamo in prima posizione Palermo con una pesante flessione pari a -81,1%, seguita nuovamente da Firenze -75,5% e Venezia -75,4%. Sono le città a più altra concentrazione turistica in Italia e quindi quelle che nell’intero anno della pandemia hanno lasciato sul terreno le perdite più significative. Seguono Genova -68% e Bologna -65,2%, Roma -58,6%, Milano -56,7%, Torino -55,3%, Napoli -55,1%.