giovedì, 20 Giugno 2024

PREMIO ANGI 2021. IL DG RUSSO: «DALLE STARTUP D’ECCELLENZA UNA “BEST PRACTICE”»

Sommario

L’Italia ha bisogno, oggi più che mai, di un’innovazione che si esplichi in tutti gli ambiti. «Crediamo in un’innovazione a 360 gradi, da tutti i settori» ci dice Francesco Paolo Russo, direttore generale dell’Associazione Nazionale Giovani Innovatori, alla vigilia degli oscar dell’innovazione organizzati dall’associazione sotto l’alto patronato del Consiglio dei ministri. «La nostra è una testimonianza di casi virtuosi che possano servire da esempio, soprattutto in vista dell’attuazione del PNRR» continua. In effetti, su questo fronte al nostro Paese resta ancora molta strada da fare, soprattutto se non si vuole perdere l’occasione che ci offrono i fondi del Next Generation EU. Ma le eccezioni esistono, come ci mostrano le storie di successo che il premio raccoglie da ormai tre anni. Delle eccezioni che potrebbero diventare norma.

In un anno particolare come questo, un tempo di ripresa, si può dire che questo evento assuma un significato e un’importanza diversi?

«Certo. Per dirla nei termini del nostro presidente, Gabriele Ferrieri, l’opportunità che si presenta oggi all’Italia è un po’come un ultimo treno che abbiamo per cercare veramente di cambiare questo Paese. E investire in maniera coscienziosa i fondi provenienti dal PNRR, con un monitoraggio costante, è l’unico modo per prenderlo. Per questo, davanti a una prospettiva del genere una testimonianza come la nostra è ancora più importante: noi giovani innovatori, che preferiamo vedere il bicchiere mezzo pieno, vogliamo augurarci che sia un’occasione per lavorare bene, e non uno spreco di risorse».

Quali sono gli obiettivi del premio ANGI?


«Il premio è nato per cercare di celebrare delle giovani imprese e imprenditori che stanno ottenendo risultati significativi e che possiamo premiare in quanto “best practice” dell’ecosistema Paese. Si tratta di un feedback che ogni anno a dicembre diamo al mondo imprenditoriale italiano per indicare delle procedure efficienti e modalità nuove: delle risposte che possiamo dare, come associazione, al nostro Paese e ad alcuni dei suoi problemi».

Quali sono le novità di quest’anno?

«Quello che posso sicuramente dirle è che abbiamo avuto l’onore di premiare in anteprima, durante la conferenza stampa, l’archeologa Arianna Traviglia, dell’Istituto italiano di tecnologia, come Innovation leader. Si tratta di una persona di grandissimo valore, che con le sue competenze e il suo lavoro quotidiano sta contribuendo alla digitalizzazione del nostro Paese anche dal punto di vista del patrimonio e dei beni culturali. Così come, nelle passate edizioni, Valeria Cagnina, giovanissimo genio della robotica, e Bebe Vio, campionessa paralimpica, anche lei ci mostra un modo diverso di innovare: per noi l’innovazione ha mille forme, anche quelle di persone che, con il loro carattere, la loro motivazione o i loro gesti quotidiani, ne possono essere testimoni.

Domani le aziende premiate saranno 30, distribuite su categorie molto trasversali, dall’energia, all’agricoltura sostenibile, alle scienze della vita ecc. Questo perché ci teniamo a portare una testimonianza a 360 gradi, da tutti i vari settori di riferimento».

Cosa significa oggi essere innovatori, e soprattutto giovani innovatori, in Italia?

«Soprattutto essere resilienti, capaci di sfruttare le opportunità, anche attraverso sinergie con le istituzioni: un po’ come cerchiamo di fare con ANGI, tutto l’anno e soprattutto in occasione del premio. Questo non si applica solo all’Italia, ma un po’ ovunque, alla luce di quanto è successo a livello globale. Ma a maggior ragione per gli italiani che, dati alla mano, ancora non sono tra i migliori per avanzamento digitale e tecnologico, un atteggiamento di questo tipo è fondamentale».

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Marco Battistone

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Studente, da sempre appassionato di temi finanziari, approdo a Il Bollettino all’inizio del 2021. Attualmente mi occupo di banche ed esteri, nonché di una rubrica video settimanale in cui tratto temi finanziari in formato "pop".