• venerdì, 27 Maggio 2022
Banche

Dopo un solo mese dalla dichiarazione di intenti, sta per prendere vita il Banking Social Index (BSI), ad opera della FABI. Si tratta di un parametro volto a misurare l’impegno sociale degli istituti bancari. Operare in favore della collettività è l’imperativo che deve essere trasmesso. Nel mirino la povertà, che rischia di colpire 11 milioni di italiani.

UNO STRUMENTO INNOVATIVO

Il Segretario Lando Maria Sileoni è stato chiaro in proposito: «Le banche devono riaffermare il loro ruolo sociale, svolgendo una funzione essenziale sui territori. […] Al trinomio composto da ricavi, utili e dividendi ritengo essenziale aggiungere un quarto pilastro: la solidarietà». Ma le proposte non si sono fermate all’ideazione del Banking Social Index.

La volontà del Gruppo Fabi è anche quella di stilare una classifica degli istituti che si stanno già muovendo per la tutela del benessere del cittadino. «È giusto che i cittadini sappiano i nomi delle banche che già fanno molto per contrastare la povertà». A tal proposito, si annovera l’istituzione di un comitato consultivo, con il preciso compito di indagare, certificare e classificare le banche del territorio.

SOLIDARIETÀ

Per dare un volto e un significato ad una dichiarazione di intenti senza precedenti, il Segretario ha anche spiegato nel dettaglio cosa significa impegno sociale. Per misurare l’effettiva dedizione degli istituti bancari alla causa olistica del bene comune, vengono presi in considerazione i finanziamenti agevolati, le donazioni a istituti di ricerca, associazioni di beneficienza e onlus, la compartecipazione alla costruzione o riqualificazione di ospedali, le iniziative per tutelare le categorie più a rischio e altro ancora. Che lo shock pandemico abbia davvero messo in moto qualcosa?

Manuel Michelacci

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Credits: Stevepb from Pixabay

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