• martedì, 4 Ottobre 2022

I Fondi che salvano il nostro cibo dalla carestia

transizione agroalimentare

La guerra in Ucraina è lo specchio della precarietà dell’attuale sistema agroalimentare. Solo la transizione verso la sostenibilità potrà allontanare il crescente rischio di carestie. È questa la tesi di Rize ETF, emittente europeo specializzato nella costruzione di exchange traded fund. Per favorire la rivoluzione l’azienda offre la possibilità di investire in fondi quotati per finanziare compagnie che lavorano per un futuro alimentare più sostenibile.

La strategia per la transizione sostenibile dell’agroalimentare

A rischio, in particolare, sarebbero grano, mais e fertilizzanti. La circolazione internazionale di queste materie prime potrebbe subire uno stop. Un segnale d’allarme anche per l’Italia, che acquista da Mosca e da Kiev grandi quantità di mais, grano, semi oleosi e fertilizzanti. La Russia produce il 5% del grano nel mondo e, insieme alla Bielorussia, esporta il 25% del grano e il 17,5% del mais mondiale. Gli stessi Paesi assicurano il 18% delle esportazioni mondiali di fertilizzanti, la Cina circa il 15%.

L’Organizzazione delle Nazioni Unite (ONU) dice che l’agroalimentare è responsabile di oltre un terzo delle emissioni di gas serra prodotte dall’uomo. Inoltre, il settore utilizza la metà della terra abitabile del mondo, il 77% della quale è destinata a pascolo del bestiame e coltivazione di mangimi. Il Rize Sustainable Future of Food UCITS ETF classifica gli investimenti pubblici delle aziende sostenibili attraverso un indice che calcola la purezza dei ricavi.

L’obiettivo è supportare lo sviluppo degli 8 settori che assicurerebbero resilienza e sicurezza del sistema: alimenti a base vegetale e biologici, scienze agrarie, agricoltura di precisione, imballaggi sostenibili, sicurezza alimentare e testing, tecnologia della catena di approvvigionamento, imballaggi sostenibili, ingredienti, sapori e profumi.

Packaging sostenibile

Il packaging sostenibile è il primo settore individuato per rendere il nostro sistema alimentare meno gravoso per l’ambiente. La sfida principale sarebbe ridurre l’uso di contenitori di imballaggio monouso, a favore di confezioni sempre più riciclabili, nonché l’aumento dei tassi di riciclaggio del packaging in plastica. Un cambio di passo che chiedono gli stessi consumatori. In Europa tre su quattro (75%) acquista solamente prodotti con imballaggi sostenibili. Le aziende da prendere ad esempio sarebbero: IG Combibloc Group Ltd, O-I Glass Inc, Graphic Packaging Holding Company e Ball Corp.

Sicurezza agroalimentare e testing

La sempre maggiore circolazione globale di alimenti porta con sé il rischio di contaminazione di virus, batteri, patogeni e sostanze chimiche. Promuove investimenti in strumenti, software, servizi, soluzioni diagnostiche all’avanguardia per l’analisi di cibo, suolo e acqua potrebbero aiutare. Halma PLC è una delle aziende che l’emittente di ETF prende come esempio virtuoso in tema di food safety e testing.

Precision Farming

Si stima che la popolazione mondiale crescerà sino a circa 9 miliardi entro il 2050, le risorse naturali saranno sempre più limitate. L’innovazione rappresenta una leva importante per riuscire a massimizzare le coltivazioni senza impattare negativamente sull’ambiente. Precision Farming, Smart Farming, Internet of Things, coltivazioni Indoor, verticali, aeroponiche, idroponiche e acquaponiche. Queste sono le tecnologie che avrebbero le maggiori potenzialità per ridurre il costo dei prodotti chimici e gli effetti di fattori esterni catastrofici. Le aziende prese a modello sono Agco Corporation, Appharvest Inc. CNH Industrial e Deere & Co.

Scienze agrarie

La scienza delle sementi (tecnologie di gene editing) e i prodotti per la protezione delle colture e di bio-stimolanti a base biologica sarebbero elementi centrali nel processo di transizione del sistema agroalimentare verso la sostenibilità. Taiwan Fertilizer Co. LTD, FMC Corp, Valmont Industries Inc. solo le aziende che avrebbero raggiunto i migliori risultati in questo campo.

Photos by skodonnell via Canva.com

Edoardo Lisi

📩 news@ilbollettino.eu. Il suo motto è "Scribo ergo sum". Si laurea in Editoria e Scrittura presso La Sapienza specializzandosi in giornalismo d’inchiesta, culturale e scientifico. Scrive di energia, sostenibilità, innovazione, crypto, spazio, libri, sport e food. Collabora con Nuova Energia e Staffetta Quotidiana, è co-autore del "Rapporto sull’innovazione energetica" I-Com e di "Economia Circolare" Start Magazine.

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