Abbonati
giovedì, 23 Marzo 2023

DAX: i futures sono prudenti al rialzo

DAX

Occhi puntati sulla tedesca. Il comportamento alquanto erratico dei listini di Francoforte negli ultimi mesi è indice di una certa incertezza del mercato riguardo al futuro.

Le performance

Nel complesso, la performance del (indice di riferimento per la Borsa tedesca) è positiva, con una crescita di più del 10% dall'inizio dell'anno. Ormai il mercato è prezzato a livelli simili al febbraio 2022, prima del crollo seguito all'invasione russa dell'Ucraina. Un recupero in gran parte dovuto alla stabilizzazione dei prezzi energetici a livelli nuovamente “normalizzati”, dopo mesi di bollette salatissime per l'. Ma la situazione è tutt'altro che chiara. Da circa metà gennaio, infatti, la quotazione appare stagnante su questo livello, mostrando i dubbi degli investitori riguardo ai prossimi mesi. Questo sentiment è confermato se si guarda al più recente IPO tedesco: IONOS, una compagnia di web hosting quotatasi poche settimane fa, nella giornata di apertura ha visto il suo prezzo scendere dagli euro 18,50 fissati a circa 17,50. Una correzione che segnala l'approccio prudente del mercato tedesco nella situazione corrente.

Il rischio inflazione

D'altronde, i dati che arrivano sul fronte dell' lasciano non pochi dubbi agli investitori. In questo primo quarto sta continuando a salire, contro le iniziali aspettative: a febbraio ci si aspettava una discesa nella crescita dei prezzi al consumo al 9%, ma il dato sembra essere cresciuto al 9,3% contro il 9,2% di gennaio. Dati trainati dall'inflazione core, quella cioè epurata dai prezzi di energia e alimenti, indipendente dal raffreddamento dei prezzi del gas. Tra gennaio e febbraio sarebbe passata dal +5,4% al +5,7%, secondo Melanie Debono, un'economista di Pantheon Macroeconomics. Sono numeri che potrebbero aprire la necessità a un nuovo rialzo dei tassi, pericoloso per un'industria già provata dall'anno passato.

Immobiliare e futures

A gettare benzina sul fuoco c'è l'andamento del mercato tedesco, in preda a una battuta d'arresto dopo anni di crescita ininterrotta. Un fenomeno generato dai tassi dei mutui in aumento, proprio nel momento i prezzi al consumo cominciano a mordere i redditi familiari. Nel 2023, secondo il Gewos Institute for Urban, Regional and Housing Research, le vendite di immobili potrebbero calare del 7% a 313,5 miliardi di euro, con un numero di acquisti al di sotto dei 900.000. Insomma, le potenziali preoccupazioni non mancano. Ma vedere chiaro attraverso la miriade di notizie sembra essere più difficile del previsto. Non a caso, i sul DAX si tengono al momento su un prudente rialzo, con le più grandi capitalizzate dell'indice, come Siemens, SAP e Deutsche Telekom, tutte avviate su una solida crescita a doppia cifra dall'inizio dell'anno.                                       ©

Articolo tratto dal numero del 15 marzo 2023 de il Bollettino. Abbonati!

Studente di lettere, da sempre appassionato di temi finanziari, approda al Bollettino all’inizio del 2021. Attualmente cura le rubriche di business ed educazione finanziaria dell’edizione cartacea, nonché una rubrica video settimanale in cui tratta temi finanziari nel modo “pop” caratteristico del Bollettino.