sabato, 13 Aprile 2024

La Yellen smorza le tensioni sulle banche Usa, Piazza Affari vola ma domani sera c’è Powell

Sommario
recessione

La situazione del settore bancario americano «si sta stabilizzando», ha detto la segretaria al Tesoro americano, Janet Yellen, «e il sistema bancario americano rimane solido. I prelievi di denaro dalle banche regionali si sono stabilizzati», ha spiegato l’ex presidente della Fed. In ogni caso la Casa Bianca è pronta ad agire ancora se necessario, dopo l’intervento d’emergenza per proteggere i depositi di Silicon Valley Bank e Signature. Queste parole pronunciate di buon mattino dalla Yellen sembrano riportare calma sui mercati. First Republic, istituto con sede a San Francisco, era crollata di quasi il 50% lunedì ma oggi saliva di oltre il 40%, nonostante sia uscita la notizia che il quinto socio della banca, Alecta, il più grande fondo pensione svedese, aveva venduto il 15 marzo l’intera quota, registrando una perdita di 7,5 miliardi di corone svedesi, pari a circa 680 milioni di euro

Banche e Solid

Tornano dunque i Buy a Piazza Affari, che termina la seduta con un fiammeggiante +2,53%, dove le banche svettano. Unicredit +6,9%, Fineco +5,4%, Bper +4,9%. Su anche i petroliferi, con Saipem che guida il gruppo salendo del 7,5%. Si prova a recuperare dopo i tonfi della scorsa settimana che hanno interessato soprattutto il mondo del credito, gravato dalla crisi Credit Suisse, ma anche il settore greggio, dove si temeva una crisi simile al 2008 con relativa recessione assicurata. 

Fuori dal listino principale da sottolineare il +24,44% di Solid World, dopo una intervista concessa al Corriere della Sera dal presidente Roberto Rizzo. La notizia che scatena gli acquisti è l’avvio della produzione di Electrospider, la biostampante 3D in grado di realizzare tessuti utilizzando le stesse cellule del paziente a cui dovranno essere impiantati. L’obiettivo di Rizzo è superare i trapianti, inoltre secondo lui «non servirà più uccidere animali per ottenere vere bistecche e pelli».

UBS in festa

In Svizzera non si placano invece le polemiche per la vendita di Credit Suisse valutata solo 3 miliardi da Ubs, che oggi ha guadagnato quasi il 12% alla Borsa di Zurigo. Andrea Enria, a capo della Vigilanza della Bce, ha ribadito il concetto espresso ieri: «I primi a partecipare alle perdite dovrebbero essere gli azionisti» e poi gli altri creditori in base alla scala gerarchica stabilita dalle regole internazionali. Con chiaro riferimento agli obbligazionisti bond Additional Tier 1, che si sono visti azzerare i titoli in portafogli per un valore di 17 miliardi. Il pericolo è che la prossima volta che un istituto emetterà un’obbligazione Additional Tier 1, per aumentare il capitale, possa scontrarsi con un calo della domanda. Enria ha poi aggiunto: «Il sistema ha tenuto ma lo choc non è finito». Choc legato anche all’aumento dei tassi.

L’inflazione scende in Canada. Pausa o +0,25% delle Fed?

Domani mattina alle 8 usciranno i dati sull’inflazione britannica di febbraio, per la quale si attende un +9,9% annuale e un +0,6% mensile. Poi in mattinata riparlerà, dopo l’audizione all’Europarlamento di lunedì, Christine Lagarde, presidente della Bce. L’attenzione però è per il comunicato che sarà diffuso alle 19 dalla Fed relativo alle decisioni sui tassi di interesse. Goldman Sachs insiste per una pausa nella stretta, il mercato all’80% ritiene che comunque Jerome Powell alzerà il costo del denaro di un altro 0,25%, come più o meno annunciato all’ultimo meeting, per continuare la battaglia contro l’inflazione. Inflazione che in Canada, dove la banca centrale si era già presa una pausa, ha iniziato a scendere sotto le attese Alle 19.30 poi conferenza stampa di Powell. Intanto i prezzi delle case esistenti negli Stati Uniti, complici i mutui sempre più cari, sono diminuiti rispetto all’anno precedente a febbraio per la prima volta in 11 anni: il valore medio nazionale è sceso dello 0,2% a 363.000 dollari. Rispetto a giugno scorso la discesa è del 12,3%.© 

Classe 1977. Giornalista. Lavoro all’agenzia di stampa Green Economy Agency, dove seguo il mercato dell’energia e non solo. Ex vicedirettore di Libero. Da sempre appassionato di economia e finanza, su il Bollettino scrivo la rubrica “Buy Buy, cosa succede in Borsa”, dove racconto gli spunti della seduta appena conclusa e segnalo appuntamenti e possibili titoli da seguire per il giorno successivo.