venerdì, 19 Aprile 2024

Pericolo scampato per oggi, ma resta tensione su banche

Sommario
recessione

First Citizens BancShares guadagna fino al 44% ed è tra i titoli di giornata a Wall Street, dopo aver acquistato i prestiti e i depositi della Silicon Valley Bank, fallita una quindicina di giorni fa. Gli asset gestiti dal Fdci valgono 72 miliardi di dollari di attivi della banca, ceduti però a un prezzo scontato di 16,5 miliardi. Volano in apertura del 29% anche le azioni di First Republic Bank, l’istituto che da giorni sta cercando di evitare il crac nonostante la fuga di depositanti: il titolo beneficia dell’ipotesi di ulteriori aiuti inter-governativi. Deutsche Bank sale del 6% a Francoforte e rivede i 9 euro. Le piazze finanziarie europee risalgono, ma Wall Street non strappa perché la manifattura, indice Fed Dallas, è peggio del previsto.

Crisi importata

«Il settore bancario evita un altro lunedì nero ma rimane vulnerabile», ha detto Jose Manuel Campa, presidente dell’Autorità bancaria europea (Eba), al quotidiano tedesco Handelsblatt, sottolineando che l’aumento dei tassi di interesse continua a pesare sui mercati finanziari e che l’Eba sta monitorando attentamente le perdite non realizzate nei bilanci delle banche. Una situazione di tensione rimarcata dall’agenzia di rating S&P, la quale che le attuali preoccupazioni del sistema bancario stanno causando un inasprimento delle condizioni di credito a livello globale, in particolare in Europa. E giovedì esce il dato di marzo dell’inflazione tedesca. Lo spread intanto cala a 178 punti dopo che il vicepresidente della Bce, De Guindos, ha fatto capire che la stretta sui tassi potrebbe rallentare.

Per una frase ha perso 1,5 miliardi, si dimette

«La risposta è assolutamente no», aveva risposto Al Khudairy a una domanda fattagli da Bloomberg all’ipotesi di un ulteriore intervento della Saudi National Bank, da lui guidata, su Credit Suisse. Quella frase scatenò le vendite sulla banca svizzera due settimane fa. Vendite che portarono alla fine alla svendita di Credit Suisse a Ubs. Un’operazione, quantificata in 3,6 miliardi di dollari, che ha portato a una svalutazione di circa 1,5 miliardi di dollari del valore della quota di Saudi National Bank. Un autogol troppo costoso per rimanere impunito. Al Khudairy si è così dimesso dalla carica di Ceo della banca saudita

Banca Monte dei Paschi di Siena e Diasorin in rosso

Industriali sugli scudi a Piazza Affari, che chiude in rialzo dell’1,22%. Volano Saipem, Iveco, Prismyan e Recordati, mentre i bancari chiudono per lo più in verde ma senza grandi entusiasmi. Pesa invece il -3,4% di Mps, appena ristrutturata dopo l’aumento di capitale. Il Monte paga il fatto di essere accostata dal mercato a Deutsche Bank come rischiosità, visto il curriculum dell’istituto dell’ultimo decennio. Sbanda Diasorin (maglia nera a – 4%), dopo aver comunicato un calo dell’utile per lo svanire dell’effetto Covid-19. ©

Classe 1977. Giornalista. Lavoro all’agenzia di stampa Green Economy Agency, dove seguo il mercato dell’energia e non solo. Ex vicedirettore di Libero. Da sempre appassionato di economia e finanza, su il Bollettino scrivo la rubrica “Buy Buy, cosa succede in Borsa”, dove racconto gli spunti della seduta appena conclusa e segnalo appuntamenti e possibili titoli da seguire per il giorno successivo.