venerdì, 19 Aprile 2024

Genoa: quanto vale la Serie A per la squadra e per la città

Genoa

Il Genoa è stato promosso in Serie A. La città di Genova avrà anche il prossimo anno una squadra al massimo livello del calcio italiano. Quanto vale, per la società e per il capoluogo ligure, il ritorno del Grifone nel massimo campionato?

Diritti, spettatori e premi: il bottino della Serie A

La Serie A vale oro per il Genoa. Il ritorno nel massimo campionato permette alla società di ottenere 1,5 milioni di euro in premi messi in palio dalla federazione. C’è poi la questione dei diritti TV. I club neopromossi ottengono circa 24,5 milioni di euro nell’anno del loro ritorno al più alto livello del calcio italiano, a prescindere dai risultati.

Infine c’è la prospettiva di guadagno maggiore dal botteghino. Una società di Serie A può giovare di incontri con grandi squadre, che riempiono lo stadio e alzano i prezzi dei biglietti e i margini di guadagno. 

Guardare una partita in Serie B dal vivo costa circa 15 euro, nel massimo campionato la media si aggira attorno ai 50 euro. La società rossoblu otterrebbe un aumento di incasso notevole, dato l’alto numero di presenze che fa registrare ad ogni partita, 25.000 in media.

Una prospettiva allettante per 777 Partners, la holding americana da 3 miliardi di dollari di patrimonio che ha acquistato il Genoa alla fine della stagione 2021/2022 e che ha architettato i successi di questa annata in Serie B.

Cosa significa avere una squadra di calcio in Serie A per una città

La promozione diretta del Genoa significa per Genova continuare ad avere una squadra in Serie A anche per la stagione 2023/2024. Questo garantisce al capoluogo ligure una fetta dei quasi 250 milioni di euro che ogni anno il turismo legato al massimo campionato muove in Italia.

Sulle città che possono vantare una squadra nel massimo campionato ricadono ogni anno tra i 3,16 e i 45 milioni di euro di indotto, tra spese in trasporto pubblico, alloggi, cibo e bevande. A giovare di più di questo business sono Milano, Roma e Torino. ©

Attento alle tendenze e profondo conoscitore della stampa estera, è laureato in Storia del giornalismo all’Università degli Studi di Milano. Dinamico, appassionato e osservatore acuto, per il Bollettino si occupa principalmente del mondo dello sport legato a quello finanziario e del settore dei videogiochi, oltre che delle novità del comparto tecnologico e di quello dell’energia.