domenica, 3 Marzo 2024

La maggior parte del mio portafoglio è investito in aziende del FTSE MIB, come dovrei fare per diversificare? (Debora, Milano)

Una prima considerazione da fare in chiave diversificazione è per asset class: come abbiamo suggerito anche ad altri lettori, ad oggi, le obbligazioni tornano ad essere ghiotte in termine di rischio/rendimento. A seconda del suo orizzonte temporale ed il suo appetito al rischio può cominciare a pensare di inserire una componente obbligazionaria nelle misure generali del 25%, 45%, 75%. In seguito, a seconda del suo patrimonio, ipotizzare di diversificare per tipologie di obbligazioni: governative, high yeld e emergenti, principalmente in valuta EUR o USD e preferendo scadenze brevi.

Questo può essere fatto ricorrendo semplicemente a ETF o tramite l’acquisto diretto di obbligazioni: la scelta tra l’una e l’altra tipologia di strumento dipende dalla sua disponibilità economica, dal suo orizzonte temporale e dai suoi obiettivi.

Con capitali maggiori potrebbe essere preferibile l’acquisto di obbligazioni singole, si conosce la scadenza e il valore di rimborso. Un altro motivo per preferire obbligazioni singole è il piano cedolare, certo a priori. Al contrario il ricorrere ad ETF ha il pregio di dare massima diversificazione e poter accedere al mercato obbligazionario che ha di solito tagli più grandi.

Tuttavia, gli ETF non hanno una scadenza definita e dunque un valore di rimborso certo, essendo soggetti alle fluttuazioni di mercato. Anche le cedole sono spesso variabili poiché dipendono dalle obbligazioni in pancia al fondo in quel momento.

Le azioni

Una seconda considerazione è invece la diversificazione della componente azionaria: esporsi solo ed esclusivamente al mercato italiano è un rischio molto elevato per il portafoglio.

Anche qui la diversificazione verso mercati con prospettive economiche più rosee è d’obbligo. Una volta scelta la percentuale da dedicare alle azioni può ricorrere ad un ETF, magari che replichi un indice mondiale, ad esempio, l’MSCI world: l’indice le darà esposizione al mercato americano per circa il 60%, ad oggi l’economia trainante a livello mondiale; il restante 40% circa, permette esposizione al resto del mondo.

Vista la sua esposizione al FTSE MIB, mercato molto generoso in termini di dividendi, motivo che ci porta a ipotizzare un suo interesse per le cedole, potrebbe pensare di optare per un ETF a distribuzione, cioè che distribuisca dividendi.

In generale, sia per la parte obbligazionaria che azionaria, la scelta di prodotti a distribuzione (che staccano cedole/dividendi) o accumulazione (che reinvestono le cedole/dividendi) è frutto dei suoi obiettivi: se ha bisogno di integrare il suo reddito sono preferibili quelli a distribuzione, se il suo obiettivo è la crescita del capitale meglio prodotti ad accumulazione. ©

📸 Credits: Canva.com

Risposte a cura di Giammarco DalessandroEGOS

Laureato in Economia, Diritto e Finanza d’impresa presso l’Insubria di Varese, dopo un'esperienza come consulente creditizio ed un anno trascorso a Londra, decido di dedicarmi totalmente alla mia passione: rendere la finanza semplice ed accessibile a tutti. Per Il Bollettino, oltre a gestire la rubrica “l’esperto risponde”, scrivo di finanza, crypto, energia e sostenibilitĂ . [email protected]