venerdì, 19 Aprile 2024

Intelligenza Artificiale: arriva la stretta

Sommario

Conto alla rovescia per l’AI Act. Arriva la stretta per l’Intelligenza Artificiale. Dopo i timori globali di un settore potenzialmente fuori controllo, a danno di lavoratori e imprese, il Parlamento europeo si riunirà a Strasburgo il 13 per decidere il testo relativo alle norme per regolamentarlo che, con probabilità, sarà pronto il giorno successivo. Nel frattempo è boom di investimenti: le stime prevedono che entro il 2032 il fatturato sarà di 1,3 trilioni di dollari. Il comparto svilupperà un’espansione del 42% e tutto ciò trova conferma dopo l’evento legato all’uscita di ChatGPT. Le previsioni effettuate dalla società Bloomberg Intelligence sostengono che verrà utilizzata per infrastrutture per l’addestramento dei modelli, che prevedono una cifra pari a 247 miliardi dollari. La somma legata agli annunci digitali ipotizzata invece sarà circa di 192 miliardi di dollari, mentre il fatturato dei server potrebbe generare un indotto pari a 134 miliardi.

Le società collegate e gli sviluppi di Google e Nvidia

Le quattro società principali legate all’AI sono Amazon, Google, Microsoft e Nvidia. La prima a svilupparne le basi è stata Google. Il colosso sta lavorando su Lens per migliorare la qualità delle immagini e sta sviluppando nuovi sistemi legati al web per facilitare gli screening sulla rete. Nelle ultime settimane invece Nvidia ha avuto un rialzo del proprio valore del 3,3% mentre le azioni sono cresciute del 28% toccando i 1.000 miliardi.

L’ Intelligenza Artificiale nel settore economico-finanziario

Gli istituti di credito riguardo l’AI utilizzano molti strumenti per assicurarsi ricavi senza subire rischi, grazie ad algoritmi che identificano dei modelli per prevenire delle frodi. Questi schemi possono identificare i clienti molto approfonditamente permettendo di elaborare notevoli volumi di dati legati ai propri assistiti. L’applicazione dell’AI collegata a questi sistemi è ancora nella fase embrionale, ma il suo livello aumenta giorno dopo giorno. L’antiriciclaggio rimane uno degli argomenti principali, coi modelli che analizzano soluzioni sempre migliori riducendo il numero dei “falsi positivi” utilizzando logiche simili a quelle del marketing. Secondo alcuni esperti però tutto ciò non salverà gli istituti di credito perché l’IA sembra rimanere un’insidia troppo grande e in questo comparto potrebbe provocare agli organi finanziari grosse complicazioni nel prossimo futuro.

L’AI nel nostro Paese

L’Intelligenza Artificiale invece nel nostro Stato vale un investimento pari alla cifra di 150 milioni € anche se aumentano i divari tra Nord e Sud. Il Mezzogiorno nel 2023 avrà una crescita tre volte in meno rispetto alle Regioni dell’Italia Settentrionale con la Lombardia che aumenterà dell’1,7% mentre Calabria e Sardegna non avranno sviluppo. ©

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