venerdì, 19 Aprile 2024

Parità di genere in azienda, Scicolone: «Donne libere solo con l’occupazione»

Sommario
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Il lavoro può liberare le donne dalla violenza di genere. L’obiettivo di colmare il gender gap aziendale tra Strategia per la Parità dell’Unione Europea, Nazionale e Agenda 2030 è il focus del convegno organizzato da Aitra (Associazione Italiana Trasparenza e Anticorruzione) in collaborazione con il Parlamento Europeo e W7 (Women7 Gruppo Ufficiale sulle pari opportunità del G7) e media partner 4cLegal. Un momento di confronto istituzionale tra autorevoli voci che si terrà a Roma, lunedì 15 gennaio 2024 dalle 10:00 alle 14:00 nella Sala Conferenze  Esperienza Europa David Sassoli di Piazza Venezia n° 6.

Parità di genere aziendale e violenza economica

«La violenza economica, primo step di abusi che in molte ipotesi annuncia il rischio per commissioni futuri di femminicidi, non rappresenta una fattispecie di reato. Dobbiamo intervenire per consentire a tutte le donne di avere un’occupazione professionale senza dover scegliere tra maternità e carriera» afferma la giurista d’impresa Florinda Scicolone, Consigliera Direttiva Aitra e Membro del Comitato Italiano W7 che modererà l’incontro. «È appena iniziata la presidenza italiana del G7, quindi anche del W7. Ci separano sempre meno anni dagli obiettivi dell’Agenda 2030».

La mission del convegno

«Fare il punto della situazione, attraverso un dialogo ufficiale in un panel di altissimo profilo sia sul fronte istituzionale sia per quanto riguarda posizioni apicali del mondo delle imprese, rappresenta un passo nevralgico. La mission dell’evento sarà quella di stimolare un confronto sulle iniziative, decisioni che si dovrebbero intraprendere affinché le aziende sviluppino la parità di genere nelle scelte di governance per l’accesso a un mercato del lavoro che sia sostenibile sul piano sociale».

Strategia per la Parità dell’Unione Europea, italiana e Agenda 2030

«Saranno delineati gli scenari prossimi sulla parità di genere aziendale. Il faro che ci guiderà saranno le strategie dell’Unione Europea e dell’Italia per perseguire il raggiungimento dell’obiettivo 5 dell’Agenda 2030: l’uguaglianza di genere e l’autodeterminazione di tutte le donne e ragazze. Una meta non solo per gli Stati, ma anche per le imprese che dovranno rimuovere i gap che alimentano la discriminazione di genere nel mercato. L’obiettivo è quello di verificare quali siano le misure e gli strumenti migliori affinché i buoni propositi non si trasformino in un superficiale pinkwashing. Le aziende devono cercare di investire risorse nell’attuazione di politiche di genere efficaci. Tematiche che non devono restare solo allocate  alle materie delle direzioni Risorse Umane, ma diventare un settore autonomo. Un comparto con figure professionali formate con expertise precise che sappiano progettare, costruire, gestire l’inclusione femminile al lungo termine ».

Gender gap e sostenibilità

«Prevedere un budget per il welfare aziendale è uno degli elementi fondamentali per investire nella progressione delle carriere delle donne, per conciliare maternità e lavoro. Le statistiche dimostrano che laddove c’è leadership al femminile, quando si valorizzano i talenti delle donne i bilanci migliorano. Ma c’è di più. Risultano infatti maggiori le tendenze al contrasto alla corruzione e l’attenzione alla trasparenza. Ciò migliora l’assetto dell’intera comunità. Perciò tra i criteri ESG (Environment, Social e Governance) di sostenibilità riteniamo che la parità di genere debba passare dal campo Social a quello della Governance. Ciò contribuirebbe a non intendere tali orientamenti come un favore alle donne, bensì veri e propri asset del business».

I relatori

«Ringrazio il Presidente di Aitra, il noto giurista d’impresa Giorgio Martellino. Sarà lui ad aprire i lavori con la Responsabile Comunicazione del Parlamento Europeo in Italia Valeria Fiore. Tra i relatori, la Commissaria Consob (Commissione Nazionale per le Società e la Borsa) Gabriella Alemanno e la consigliera Anac (Autorità nazionale anticorruzione) Laura Valli. Parteciperanno inoltre: Claudia Cattani Presidente di  BNL e la Direttrice Generale CBI S.c.p.a Liliana Fratini Passi. Interverrano la Past President NedCommunity Maria Pierdicchi e la Vice Presidente Aitra e Giurista d’Impresa Tiziana Ferrantini. Parteciperanno anche la Direttrice Rapporti con Parlamento UTOPIA Public Affair Fabiana Nacci, il Founder e Ceo 4c Legal Alessandro Renna, la Direttrice de il Bollettino Antonia Ronchei e Cinthia Pinotti Presidente Aggiunta Onoraria Corte dei Conti che quale membro del Comitato Scientifico Aitra avrà il compito di concludere i lavori’. Essendo il 2024 l’anno della presidenza italiana del G7 (quindi anche del W7) la presenza delle tre Co ChairAnnamaria Tartaglia, Martina Rogato e Claudia Segre è fondamentale. Avremo l’onore di sentire le parlamentari Martina Semenzato, Presidente della Commissione d’inchiesta sul Femminicidio e Susanna Campione membro della Commissione Permanente Giustizia del Senato che sta lavorando a un disegno di legge sulla violenza di genere». ©

📸 Credits: Canva

Giornalista professionista appassionata di geopolitica. Per Il Bollettino mi occupo di economia e sviluppo sostenibile. Dal 2005 ho lavorato per radio, web tv, quotidiani, settimanali e testate on line. Dopo la laurea magistrale in Giornalismo e Cultura Editoriale, ho studiato arabo giornalistico in Marocco. Ho collaborato a realizzare in Saharawi il documentario La sabbia negli occhi e alla stesura della seconda edizione del Libro – inchiesta sulla Statale 106. Chi è Stato?