giovedì, 14 Maggio 2026

Digital VS mezzi tradizionali, perché la TV è ancora più efficace per le sponsorizzazioni sportive

Il panorama pubblicitario globale nel 2025 vede il 73% degli investimenti totali destinati alle forme digitali, con un’ulteriore espansione prevista nei prossimi anni. In Italia, la pubblicità video rappresenta il 57% degli investimenti totali, per un valore di 6,6 miliardi di euro.

I numeri delle sponsorizzazioni tradizionali

Nonostante questa ascesa del digitale, in ambito sportivo le sponsorizzazioni tradizionali continuano a garantire performance persino superiori in termini di awareness e percezione del brand. Su quasi 240 progetti analizzati, le campagne TV hanno generato incrementi medi di +8 % in awareness, +8 % in consideration, +7 % in brand perception, +6 % in fiducia e +5 % in rilevanza (fonte: Channel 4).

Perché la TV performa meglio

Per quale motivo la TV tradizionale continua a performare meglio? Prima di tutto, per via dell’effetto di massa. Gli eventi sportivi dal vivo attirano milioni di spettatori, che vedono lo stesso identico contenuto nello stesso momento. Questo crea un impatto collettivo che il digital frammentato non può ottenere. Bisogna considerare anche la fiducia percepita verso i contenuti broadcast dal pubblico generalista e la forte riconoscibilità dello sponsor che genera un ritorno non immediato ma duraturo.

I dati in Italia

In Italia, la TV ha raccolto 3,4 miliardi di euro nel 2024, con un +4,4 % sul 2023. Per fare un paragone, gli investimenti nel digital puro hanno superato i 5 miliardi di euro, con una crescita inferiore (+4 %) rispetto alla TV (+7 %).

«La verità è che, ancora oggi, la capacità di raggiungere grande quantità di audience è in capo a mezzi tradizionali come la televisione. Quando andiamo su grandi numeri, la capacità di raccogliere più pubblico in tempi brevi è maggiore con la televisione» dice a Il Bollettino Luca Cavalli, General Manager di Next Different.©

📸Credits: Canva

Sempre pronto a rinnovarmi e ad approfondire ogni giorno i temi che mi appassionano, credo che il giornalismo abbia una responsabilità enorme nella società. Per il Bollettino scrivo di sport e tecnologia, mi occupo anche di economia, attualità, musica e cinema.