Sui rincari post guerra l’effetto è a catena. Con la chiusura dello Stretto di Hormuz e l’interruzione delle consegne di petrolio e gas dai Paesi del Golfo la prima conseguenza è stata la stangata sui prezzi dei carburanti. Aumenti che giocoforza ricadono anche sul resto dei prodotti.
L’inflazione corre
Il caro vita potrebbe attestarsi a fine anno sul +2,2% segnala inoltre l’ISTAT. A marzo l’inflazione è stata infatti del +1,5%, ma se la crescita dei prezzi arrivasse a toccare il +0,2% nei prossimi mesi, il tasso di inflazione raggiungerebbe appunto il 2,2% sull’intero anno. ©



