TECNOLOGIA: fenomeno Li-Fi. «Più veloce e sicuro di ogni altro sistema di trasmissione dati»

La riforma della pubblica amministrazione – tra i punti chiave del Recovery Plan – parte dal digitale. Tra i protagonisti di questa rivoluzione c’è il Li-Fi, una forma innovativa di trasmissione dei dati tramite segnale LED. «È una delle strade del futuro, che va verso la sostenibilità e il green», dice Francesco Paolo Russo, CEO di To Be Srl. «Si tratta di una luce che illumina un ambiente, che può dare a un utente delle informazioni su quello che sta guardando. Questa tecnologia ha una capacità di trasmissione immensa perché lo spettro della luce è largamente più ampio rispetto a quello delle onde radio, tramite cui funziona il Wi-Fi. Questo permette velocità maggiori. È lo stesso principio della fibra ottica, il cui segnale però a un certo punto passa in Wi-Fi influendo negativamente sulle performance. È l’ideale per ambienti di lavoro al chiuso, come scuole, uffici, musei, ed è anche molto sicuro dal punto di vista informatico».

In che senso?

«Per intercettare questo segnale bisogna trovarsi per forza fisicamente tra il dispositivo che emette la luce e il dispositivo che la riceve. Favorisce dunque la protezione dei dati».

L’Italia ha un ruolo in primo piano…

«I più importanti progetti nel mondo sono quasi tutti concentrati in Italia. Esiste un decreto che suggerisce, per gli ambienti indoor della pubblica amministrazione, linee cablate o wireless a zero emissioni. Ovviamente il Li-Fi è la soluzione ideale. Praticamente le opportunità sostenibili e green di questa tecnologia sono contenute in ogni capitolo del PNRR».

Si stima che il tasso di crescita del mercato aumenterà del 66,5% entro il 2025

«La maggior parte delle aziende che si occupano di questo tema sono ancora spin off universitari di stampo europeo e fanno più ricerca che business, ma ultimamente il settore inizia a diventare competitivo. C’è stata un’impennata nel giro di pochissimi anni e il trend prevede 80 bilioni di crescita di mercato per il 2025. Ancora non è avvenuto che aziende specificatamente Li-Fi si affacciassero in borsa, ma alcuni grandi gruppi hanno già dichiarato negli ultimi mesi che stanno facendo investimenti significativi sulla tecnologia. Penso a Samsung o Apple…».

Questa realtà potrà sostituire quelle attuali?

«La mia visione è che si stia delineando uno scenario in cui sempre più le tecnologie di telecomunicazioni andranno a cooperare, in base ai contesti. Ci sono poi settori in cui il Li-Fi può sostituire qualunque altra tecnologia perché funziona meglio. Per esempio, l’ambito sanitario: alcuni contesti non consentono l’uso del Wi-Fi perché vanno in conflitto con la strumentazione biomedicale, e questa nuova tecnologia fornisce una soluzione». ©