martedì, 23 Aprile 2024

Big Tech corre verso l’AI

Sommario
AI

L’intelligenza artificiale generativa continua a essere il tema più discusso in ambito tecnologico. Le sue potenzialità, dimostrate da ChatGPT, hanno portato i colossi del settore a investire per riconquistare il terreno perduto.

Titan, Amazon prova a sfruttare AWS

L’ultimo a unirsi alla corsa è Amazon. Il colosso dell’e-commerce punta a sfruttare AWS, la sua sezione di servizi per il web, tra le più grandi al mondo, per recuperare sulla concorrenza.

Il primo passo è lo sviluppo di Titan, un algoritmo che rivaleggi con ChatGPT e sia in grado di generare testi e rispondere a domande aperte.

Sarà disponibile su Bedrock, una piattaforma di AWS dove si potranno trovare altri software di intelligenza artificiale generativa come Anthropic e Stability AI. Progetti che hanno causato un rialzo nelle quotazioni di Amazon del 4,6% in poche ore e di oltre il 20% da inizio anno.

Google insegue l’AI

Mentre Microsoft versa 10 miliardi di dollari in ChatGPT, riconoscendo a OpenAI un vantaggio competitivo che non vale la pena tentare di colmare, altri provano ancora a fare concorrenza.

Google è stata la prima a rispondere al chatbot con Bard, ma gli errori dell’algoritmo di Alphabet le si sono rivoltati contro.

Gli inciampi dell’intelligenza artificiale sono costati alla compagnia oltre 100 miliardi di capitalizzazione di mercato in Borsa a febbraio, un errore da non commettere due volte.

E Elon Musk?

Solo poche settimane fa Elon Musk firmava una lettera che chiedeva alle aziende di fermare la ricerca sull’AI per sei mesi. La paura era che, senza una direzione precisa, il raggiungimento della singolarità, il momento in cui l’intelligenza artificiale supererà quella umana, fosse dietro l’angolo.

Fallito questo tentativo, arriva la notizia che proprio il patron di Tesla fonderà X.AI per competere nel settore. Non è la prima volta che Musk tenta un’operazione simile: l’imprenditore sudafricano era infatti tra i fondatori della stessa OpenAI.

Attento alle tendenze e profondo conoscitore della stampa estera, è laureato in Storia del giornalismo all’Università degli Studi di Milano. Dinamico, appassionato e osservatore acuto, per il Bollettino si occupa principalmente del mondo dello sport legato a quello finanziario e del settore dei videogiochi, oltre che delle novità del comparto tecnologico e di quello dell’energia.