venerdì, 12 Aprile 2024

Dei 10 quadri più preziosi al mondo, quale hai visto?

I tempi sono favorevoli per il mercato dell’arte. L’economia che ruota intorno alle case d’asta di dipinti ha superato i 10 miliardi di dollari nel 2022, posizionandosi al quarto posto tra le migliori annate del terzo millennio (2011, 2014 e 2021). Dal 2012 le transazioni dei quadri sono aumentate del 73%, rappresentando il 70.9% del fatturato globale delle aste internazionali. Complice il forte interesse maturato nei confronti degli NFT, ovvero non-fungible token, la criptovaluta che rappresenta l’atto di proprietà digitale su opere originali e classificabili oggi come arte ibrida.  

Il fatturato delle case d’asta è in costante crescita

È assodato che il mercato occidentale, in crescita negli Stati Uniti (+26%) e nel Regno Unito (+8%) dipenda dal lavoro dei proprietari di grandi collezioni e delle fondazioni private: Christie’s in particolare, casa d’aste del Groupe Artémis, recentemente è a quota 154.90 punti in Borsa (+3.27% negli ultimi sei mesi) e ha registrato la vendita di sei opere single owner di Paul G. Allen e e di Doris Ammann acquisite a più di $100 milioni, per un totale di 809 milioni di dollari. Nel complesso, la compagnia più famosa al mondo deve il 41% del suo fatturato nel 2022 alle vendite totalizzate da tre singole aste, pari a $2.6 miliardi, cui si aggiunge Sotheby’s con i suoi 1.6 miliardi.

L’Italia ha fatturato 1,2 miliardi di euro, chiudendo con una crescita del 7,8% rispetto al 2021

Si considerano cifre record anche in Italia, tra i dieci mercati più attivi nel panorama mondiale. Il nostro Paese ha chiuso l’anno precedente con un fatturato di 1.2 miliardi di euro e una crescita del +7.8% rispetto al 2021, favorita dalle campagne pubblicitarie online e un forte interesse per l’Arte Moderna e il Novecento. E mentre alcuni dipinti hanno un valore inestimabile e incalcolabile, i prezzi della compravendita di opere è salito esponenzialmente nell’ultimo periodo.

Ecco la classifica dei dieci dipinti più costosi al mondo

  • Salvator Mundi”, Leonardo da Vinci (1505-1515 circa), il primo in classifica, venduto all’asta da Christie’s per $450,3 milioni (2017);
  • Interchange”, Willem de Kooning (1955), venduto all’asta da Sotheby’s per $300 milioni (2017);
  • The Card Players”, Paul Cézanne (1890-92), venduto alla famiglia reale del Qatar nel 2011, per una somma stimata tra i 250 e i 300 milioni di dollari;
  • Nafea Faa Ipoipo”, Paul Gauguin (1892), una trattativa privata nel 2015 ha registrato la cifra di circa $210 milioni;
  • Number 17A”, Jackson Pollock (1948), un’altra proprietà di Kenneth C. Griffin, che lo ha acquistato nel 2015 dalla fondazione David Geffen, al prezzo di $200 milioni;
  • Shot Sage Blue Marilyn”, Andy Warhol (1964), protagonista assoluto dell’asta del 2022 di Christie’s a New York, il dipinto è stato venduto a Larry Gagosian alla cifra di $195 milioni;
  • No. 6 (Violet, Green and Red)”, Mark Rothko (1951), venduto all’asta da Christie’s nel 2014 per $186 milioni;
  • Les femmes d’Alger (Version ‘O’)“, Pablo Picasso (1955), l’asta di Christie’s del 2015 lo ha venduto per $179,4 milioni;
  • Nu couché”, Amedeo Modigliani (1917), venduto all’asta nel 2018 al prezzo di $157,2 milioni, si trova oggi alla Pinacoteca Agnelli di Torino;
  • Wasserschlangen II”, Gustav Klimt (1904-07), è stato venduto a un compratore sconosciuto nel 2019, per una somma di circa $150 milioni. Oggi il dipinto è visibile al Van Gogh Museum di Amsterdam. ©

📸 Credit: Unsplash

Giornalista pubblicista, amante del mondo del calcio. Laureato in Scienze Motorie Sportive all'Università degli Studi di Brescia, per il Bollettino mi occupo principalmente di sport, spettacoli e cultura.