sabato, 13 Aprile 2024

Il livello di NPL della tua banca è alto?

I Non Performing Loans (NPL), noti anche come prestiti inadempienti, rappresentano un problema significativo per le banche e i correntisti. Poiché causano perdite finanziarie e limitano la capacità degli istituti di erogare nuovi prestiti, con conseguenze anche per i clienti.

Le cause di questi prestiti problematici possono variare e spesso riguardano difficoltà finanziarie dei debitori, cattiva gestione del rischio da parte delle banche o condizioni economiche sfavorevoli.

Per affrontare il problema, gli istituti di credito adottano diverse contromisure, volte a gestire e ridurre il numero di prestiti deteriorati. Tuttavia, le strategie possono comportare costi aggiuntivi per le banche, che talvolta vengono riversate sui clienti, poiché richiedono risorse e sforzi necessari a recuperare parte degli importi dovuti dai debitori inadempienti.

Il tasso di Non Performing Loan è un indicatore importante della salute finanziaria degli istituti di credito e dell’intero sistema finanziario. Pertanto, è fondamentale monitorare e controllare il livello per mantenere il sistema creditizio sano e resiliente.

Per prevenire l’aumento del tasso di NPL e ridurre il rischio associato, i regolatori finanziari adottano diverse misure preventive. Queste precauzioni possono includere l’implementazione di politiche macroprudenziali, il rafforzamento delle regole sulla gestione del rischio e la promozione di pratiche di prestito responsabili. Ma non sempre questi interventi sono sufficienti se l’istituto di credito non adotta misure atte a limitare l’impatto del fenomeno sul proprio bilancio. ©

📸 Credits: ValentynVolkov, Canva.com

Laureato in Economia, Diritto e Finanza d’impresa presso l’Insubria di Varese, dopo un'esperienza come consulente creditizio ed un anno trascorso a Londra, decido di dedicarmi totalmente alla mia passione: rendere la finanza semplice ed accessibile a tutti. Per Il Bollettino, oltre a gestire la rubrica “l’esperto risponde”, scrivo di finanza, crypto, energia e sostenibilità. [email protected]