sabato, 2 Marzo 2024

L’inflazione percepita è più del doppio di quella reale

💸 Ti sembra di pagare molto di più rispetto agli aumenti dichiarati? La spiegazione è semplice: l’inflazione vale oggi il +5,3%, ma quella che percepiamo aggiunge l’11,%, ovvero più del doppio (Noto Sondaggi). Sai perché? La discrepanza è causata probabilmente dall’andamento dei prezzi di alimentari, energia e prodotti per la casa e la persona, praticamente i più acquistati, che registrano aumenti superiori alla media.

🧠 Ma quali sono le conseguenze? Quando si parla di inflazione, la psicologia del Mercato ha una forte influenza sull’andamento dei valori. Quando vado al supermercato, non baso le mie scelte d’acquisto sulle tabelle delle Banche Centrali, ma sui prezzi che vedo e su quanto penso di poter spendere. E se compro meno beni, riducendo la domanda, questo nel lungo termine contribuisce a ridurre l’inflazione.

📉 Nel breve termine, però, lo stato d’animo degli investitori si riflette anche sulle loro aspettative di inflazione: un fattore cruciale nell’efficacia delle misure delle Banche Centrali. Secondo il Fondo Monetario Internazionale, nelle economie avanzate l’inflazione tende ad aumentare di circa 0,8 punti percentuali per ogni punto in più nelle attese di breve termine.

🇪🇺 In Europa, al momento, le aspettative al 2025 vedono una probabilità del 38% che i valori inflattivi ridiscendano al 2%, cioè l’obiettivo delle Banche Centrali. A questo si aggiunge un 38% degli investitori che ritiene che in media nei prossimi 5 anni l’inflazione risulterà compresa tra 1,5 e 2,5%. Tuttavia, ancora più persone (il 40%) ritengono che la dinamica dei prezzi resterà superiore al 2,5%, ben al di sopra del target della BCE.

16 Ottobre 2023

Studente, da sempre appassionato di temi finanziari, approdo a Il Bollettino all’inizio del 2021. Attualmente mi occupo di banche ed esteri, nonché di una rubrica video settimanale in cui tratto temi finanziari in formato "pop".