venerdì, 19 Aprile 2024

In Italia aumenta la presenza delle donne nella Scienza

Sommario
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Oggi è la Giornata Internazionale delle Donne e delle Ragazze nella Scienza. Istituita dall’Onu per contrastare la discriminazione di genere, si celebra a livello mondiale in più città con iniziative divulgative dedicate. II CNR (Consiglio Nazionale delle Ricerche), il più grande ente di ricerca in Italia, fornisce una misura della parità tra i sessi in campo scientifico.

Donne e Scienza, le pubblicazioni

Il Bilancio di Genere 2023 del CNR rivela che tra i 12.343 prodotti della ricerca (articoli su riviste scientifiche, report tecnici, contributi in atti di convegno) il 47% è stato scritto da donne e il 53% da uomini.

Mansioni sbilanciate nel CNR

La composizione di genere nell’organigramma del CNR varia in base ai contesti lavorativi. In diverse mansioni la presenza femminile è quasi pari a quella maschile. Esistono però evidenti squilibri di genere: tra il personale amministrativo del CNR le donne sono il 75%; nelle dirigenze e direzioni sono il 18%. 

Le donne nella Scienza in Italia

Le ragazze immatricolate nelle università italiane nell’anno accademico 2023/2024 sono in maggior numero rispetto agli ragazzi: 177.976 iscritte e 134.473 iscritti. A scegliere le materie STEM (Scienza, Tecnologia, Ingegneria e Matematica), dall’ultima elaborazione statistica del Ministero dell’Università e della Ricerca, risultano 93.256 studenti: 56.440 uomini e 36.816 donne. I test Invalsi (Istituto nazionale per la valutazione del sistema educativo di istruzione e di formazione) analizzati nel report OCSE – Pisa hanno rilevato nell’anno scolastico 2021/2022 in Italia il maggior divario di genere nell’apprendimento della matematica tra i 38 Paesi dell’Organizzazione per la Cooperazione e lo Sviluppo Economico. La differenza tra il punteggio ottenuto dai ragazzi e quello conseguito dalle ragazze è di 21,1: il doppio della media OCSE che è di 9,1. ©

📸 Credits: Canva

Giornalista professionista appassionata di geopolitica. Per Il Bollettino mi occupo di economia e sviluppo sostenibile. Dal 2005 ho lavorato per radio, web tv, quotidiani, settimanali e testate on line. Dopo la laurea magistrale in Giornalismo e Cultura Editoriale, ho studiato arabo giornalistico in Marocco. Ho collaborato a realizzare in Saharawi il documentario La sabbia negli occhi e alla stesura della seconda edizione del Libro – inchiesta sulla Statale 106. Chi è Stato?