Jannik Sinner campione di Wimbledon per il secondo anno di fila, Flavio Cobolli e Jasmine Paolini che raggiungono i quarti di finale. Il tennis italiano conferma il suo periodo d’oro. È il settimo Slam di fila con almeno due azzurri tra i migliori otto nel maschile, un dato sportivo che si rispecchia in uno economico altrettanto sorprendente. Nel 2025, la Federazione Italiana Tennis e Padel (FITP) ha incassato più della Figc per la prima volta nella storia.
Il tennis supera il calcio
Lo scorso anno, la FITP ha chiuso il bilancio con un valore di produzione superiore ai 230 milioni di euro, contro i poco più di 200 milioni della Figc. Il sorpasso era nell’aria, considerando che già nel 2024 il divario si era ridotto a 209 milioni del tennis contro i 224 milioni del calcio. E la crescita è anche strutturale, i tesserati della racchetta hanno superato per la prima volta il milione registrando un +266% rispetto al 2020, mentre i circoli affiliati sono aumentati del 29% in cinque anni. Tutti fattori che hanno contribuito a incrementare l’impatto economico complessivo di tennis e padel in Italia fino a 8,1 miliardi di euro stimati (fonte: report Tennis e Padel della FITP).
Cobolli, il quarto di finale che vale 4 milioni l’anno
Tornando al campo, ormai non c’è più solo Jannik Sinner. Il tennis italiano sorride anche grazie al numero 9 al Mondo nella classifica ATP Flavio Cobolli. Col traguardo dei quarti a Wimbledon, il tennista romano ha incassato un totale di 566.400 euro, portando così il suo bottino stagionale a 3,33 milioni di euro. Considerando alcuni dei suoi contratti di sponsorizzazione come Polaroid Eyewear, Renault e gli orologi Bianchet, oltre a esibizioni e fee dei tornei, il suo valore commerciale complessivo è già salito oltre i 4 milioni di euro l’anno. Una crescita costante e alimentata dalla finale del Roland Garros di quest’anno persa contro il tedesco Alexander Zverev. Sinner rimane comunque ancora lontano, considerando che il suo montepremi totale in carriera supera i 60,6 milioni di euro, quarto posto di sempre nella storia ATP. Solamente nel 2026 ne ha già incassati altri 10,5 milioni.
Il nuovo valore del tennis femminile
Jasmine Paolini si ferma ai quarti per la terza volta in uno Slam, la seconda proprio a Wimbledon dopo la finale del 2024. Un traguardo che vale circa 560.000 euro, la stessa cifra che il montepremi paritario tra uomini e donne assegna a Cobolli per lo stesso turno. In carriera, tra singolare e doppio, la toscana ha superato i 14,5 milioni di euro di montepremi. Di questa cifra, quasi l’85% del totale lo ha incassato solo negli ultimi due anni e mezzo.©
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