Il Mercato delle criptovalute entra ufficialmente in una nuova fase e il calcio europeo, che da solo vale oltre 30 miliardi di euro l’anno, è tra i primi settori a beneficiarne. Il 1° luglio 2026 si è concluso il periodo transitorio previsto dal regolamento europeo MiCA (Markets in Crypto-Assets), perciò tutti gli operatori che offrono servizi in Crypto all’interno dell’Unione Europea devono essere autorizzati come Crypto-Asset Service Provider (CASP) oppure cessare l’attività. Si tratta di una modifica che rende molto più solido l’intero quadro giuridico. Ora i club, gli intermediari, le emittenti, gli sponsor e le piattaforme blockchain potranno sviluppare partnership commerciali e finanziarie in maniera più trasparente.
Mercato più piccolo ma affidabile per gli sponsor Crypto
Negli ultimi anni, numerosi club di calcio europei hanno stretto accordi con società blockchain, salvo poi assistere al fallimento di alcuni operatori o alla risoluzione anticipata di contratti milionari. Con MiCA, gli exchange e gli altri intermediari che operano nell’UE devono ottenere una licenza valida in tutti i 27 Stati membri, rispettando requisiti patrimoniali e di protezione dei clienti. Cosa vuol dire questo per le squadre? Che sarà più semplice scegliere partner che sono davvero sottoposti a vigilanza regolamentare, riducendo il rischio reputazionale e finanziario. Un dettaglio non da poco, considerando che nell’ultima stagione gli sponsor Crypto nello sport hanno sfiorato i 565 milioni di dollari, di cui quasi la metà assorbiti dal calcio.
Fan token e pagamenti con più certezza normativa
MiCA non autorizza i club a pagare cartellini o stipendi in stablecoin, né introduce (per il momento) una disciplina specifica per il calcio. Tuttavia, viene data vita a un quadro regolamentare uniforme che potrebbe favorire l’utilizzo di strumenti digitali nei rapporti commerciali internazionali. I fan token saranno soggetti a maggiori obblighi di trasparenza e comunicazione verso gli investitori, riducendo così il rischio di pratiche di marketing poco chiare. Cosa succederà in futuro? Si ipotizza che i club potranno sfruttare la maggiore certezza normativa per sviluppare programmi di biglietteria digitale e servizi Web3 destinati ai tifosi.
La blockchain non aggira il Fair Play Finanziario
L’adozione di strumenti basati su blockchain non rappresenta una scorciatoia per eludere le regole economiche della UEFA. Le attuali Financial Sustainability Regulations, evoluzione del Fair Play Finanziario, continuano infatti a valutare la sostenibilità economica dei club attraverso principi di stabilità e controllo dei costi, indipendentemente dalla tecnologia utilizzata per effettuare i pagamenti. Se da un lato le transazioni digitali possono rendere più efficienti i trasferimenti di fondi tra soggetti internazionali, dall’altro la blockchain lascia una traccia permanente delle operazioni. Un fattore che anzi può persino agevolare le attività di verifica. Più che un rischio di aggiramento del Fair Play Finanziario, MiCA apre dunque una nuova fase in cui innovazione finanziaria e vigilanza dovranno procedere di pari passo.©
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