sabato, 2 Marzo 2024

IN CINA GLI IMPIEGATI SI CERCANO PER STRADA: LA CARENZA DI MANODOPERA HA GENERATO UN AUMENTO VERTIGINOSO DEI SALARI

Capovolge la visione comune del rapporto lavorativo, la Cina. Nel Paese asiatico chi assume o offre possibilità di impiego elemosina dipendenti per strada. Da Guangzhou arrivano le immagini di migliaia di imprenditori tessili allineati sul ciglio della strada con cartelloni e capi d’abbigliamento, in attesa di essere “scelti” da chi cerca un impiego. Sono le immagini del Paese guidato da Xi Jinping che cambia, che per la propria ascesa, ha sempre contato sulla sua enorme forza lavoro ma che oggi è in rapido calo sotto il peso della riduzione delle nascite e dell’invecchiamento demografico. Rispetto a dieci anni fa, la popolazione attiva, tra i 16 e i 59 anni, è scesa a 880 milioni, con una contrazione di oltre 40 milioni. La carenza di manodopera ha generato un aumento vertiginoso dei salari e uno sforzo crescente, da parte delle aziende, di trasformare il “vantaggio quantitativo” in un “vantaggio qualitativo”. Questo è stato reso possibile dal vigoroso sviluppo dell’istruzione superiore, con 218 milioni di cinesi che hanno raggiunto il livello universitario: 100 milioni in più rispetto al 2010. Così imprese e governi locali hanno iniziato un guerra per attrarre i migliori talenti a suon di stipendi elevati, politiche preferenziali e sussidi. «L’incremento nella durata e nella qualità dell’istruzione contribuirà a formare il capitale umano e a trasformare il dividendo demografico in uno di talenti, migliorando la produttività che, a sua volta, promuoverà lo sviluppo economico», ha detto Feng Kui, segretario generale del China Center for Urban Development. L’aumento del costo del lavoro ha spinto molte aziende a trasferire la produzione nei Paesi del sud-est asiatico, dove i salari sono nettamente inferiori, con la conseguente conversione dell’industria manifatturiera cinese di fascia bassa a una ad alta concentrazione tecnologica. ©

Nata e cresciuta in Brianza e un sogno nel cassetto – il mare. Ama leggere e scrivere ed è appassionata di comunicazione. Dopo la laurea magistrale in Lingue e Culture per la Comunicazione e la Cooperazione Internazionale, entra nella redazione de “il Bollettino” con un ricco bagaglio di conoscenze linguistiche acquisito durante il percorso scolastico. Ai lettori italiani porta notizie che arrivano da lontano – dall’Asia al mondo arabo.