ECONOMIA CIRCOLARE, AQUAFIL: IL TITOLO VOLA, +80% IN UN ANNO

Vola in Borsa chi investe in sostenibilità. Con il 95% di performance, Aquafil raddoppia il suo valore sul mercato nell’ultimo anno e registra un +80,23% al segmento STAR del MTA di Borsa Italiana. Fondato nel 1965, il gruppo oggi è uno dei principali attori, in Italia e nel mondo, nella produzione di fibre sintetiche, in special modo di quelle per applicazioni in poliammide 6. Con un giro occupazionale di oltre 2.700 collaboratori, è presente in tre continenti (Europa, America e Asia) e opera principalmente in due aree di prodotto: 1. BCF (Bulk Continuous Filaments): fili sintetici per la pavimentazione tessile usati nei settori contract (uffici, luoghi pubblici, hotel), automotive (tappeti e rivestimenti per auto) e residenziale. 2. NTF (Nylon Textile Filaments): fili sintetici per i settori dell’abbigliamento e dello sport: è il fornitore principale di alcuni dei più importanti marchi italiani ed europei nei settori abbigliamento, intimo e sportswear ed è anche l’ideatore del brand ECONYL®, un processo innovativo e sostenibile in grado di creare nuovi prodotti dai rifiuti, dando vita ad un ciclo infinito.. Il processo di rigenerazione trasforma quello che era spazzatura in una nuova fonte di opportunità da reinserire nell’economia, nel campo dell’arredamento e della moda, beachwear compreso. La società ha comunicato i risultati del primo trimestre del 2021, periodo chiuso con ricavi per 130,64 milioni di euro, in flessione del 7,2% rispetto ai 140,71 milioni ottenuti nei primi tre mesi dello scorso anno. È cresciuto invece il margine operativo lordo, aumentato dello 0,6% a 18,33 milioni da 18,22 milioni di euro; di conseguenza, marginalità sulle vendite è passata dal 12,9% al 14%. A fine marzo 2021 l’indebitamento netto era sceso a 208,28 milioni di euro, rispetto ai 218,74 milioni di euro di inizio anno. Per il 2021, il management di Aquafil prevede una crescita del fatturato rispetto al 2020, che permetterà un avvicinamento ai dati del 2019. Inoltre, i vertici prospettano un incremento della profittabilità, un incremento della profittabilità, derivante dal recupero dei volumi di vendita e dal consolidamento di una parte dei benefici delle misure anti-pandemiche adottate dal gruppo e il miglioramento del rapporto tra posizione finanziaria netta e margine operativo lordo.