IN CINA LA PRIMA STUDENTESSA VIRTUALE: «IMPARA COME NOI»

Tra privacy e futuro, la Cina ha fatto passi da gigante nel campo dell’Intelligenza Artificiale, tanto che il Dipartimento di Informatica e Tecnologia dell’Università Tsinghua può vantare un’allieva fuori dal comune: Hua Zhibing, la prima studentessa virtuale alimentata da un sistema di IA su larga scala. «Speriamo che possa continuare a imparare, a pensare come gli umani e, alla fine, a superarci in intelligenza cognitiva», ha detto Tang Jie, il suo professore di informatica. Sviluppata dalla Beijing Academy of Artificial Intelligence, insieme alle aziende tecnologiche Zhipu.AI e Xiaoice, Hua Zhibing è stata generata sulla base di un modello di apprendimento automatico da record, Wudao 2.0, che letteralmente significa “comprensione delle leggi naturali”. «A differenza di altri automi, è dotata di capacità razionali e può anche avere reazioni emotive, grazie a un modello di apprendimento automatico pre-allenato in grado di far funzionare decine di migliaia di processori per computer». Questa tecnologia può elaborare fino a 1.750 miliardi di parametri, battendo il record di 1.600 miliardi precedentemente stabilito dal modello di linguaggio IA Switch Transformer di Google. «Hua Zhibing non sostituirà gli studenti, ma arricchirà la vita del campus, promuovendo una maggiore interazione tra esseri umani e Intelligenza Artificiale», ha detto Shuang Peng, co-founder di Xiaoice. Il mercato dell’IA è così allettante che ha attirato l’attenzione di grandi colossi tecnologici cinesi, tra cui Alibaba (Nyse, -1,23% nell’ultimo mese), Huawei, Tencent (Hong Kong Stock Exchange, -6,91%) e Xiaomi (HKEX, -8,64%). Nel 2020, anche ByteDance, l’azienda proprietaria di TikTok, si è tuffata nel mondo dell’Artificial Intelligence, lanciando una lampada da scrivania, la Dali Smart Lamp, con un telefono interconnesso tramite 5G e una fotocamera con IA integrata che aiuta i bambini a fare i compiti e consente ai genitori di supervisionarli da remoto. Se con l’EdTech la tecnologia ha fatto irruzione nel modello educativo cinese, il suo utilizzo continua a essere oggetto di forti critiche in termini di controllo sui cittadini. Eppure, l’IA ci può trasportare direttamente nel futuro e rivelarsi molto utile nei più svariati contesti, quello sanitario in primis. Una delle partite più importanti, quindi, si gioca sull’etica. Nonostante Pechino abbia legiferato in materia di Intelligenza Artificiale e protezione dei dati sensibili – e con regolamenti più rigidi di quelli europei – il diritto alla privacy nella Repubblica Popolare non è ancora così inderogabile come nel Vecchio Continente. ©