lunedì, 24 Giugno 2024

OBBLIGO VACCINALE: NON POCHI I DUBBI SULL’ECONOMIA

L’Europa e l’Italia guardano all’obbligo vaccinale. Le recenti dichiarazioni della presidente della commissione europea Ursula von der Leyen e del cancelliere tedesco entrante Olaf Scholz puntano i riflettori su questa opportunità. Una decisione che potrebbe portare conseguenze importanti a livello economico e finanziario. Mentre le Borse soffrono il diffondersi della variante Omicron, l’economia rallenta e le tasche dei consumatori si chiudono in attesa di certezze. Il Natale è ancora a rischio restrizioni, per adesso manifestate solo nell’obbligo delle mascherine all’aperto in alcuni centri cittadini. Ma i consumi? Malgrado le ottime notizie sul Pil che arrivano dai dati Ocse, dove la previsione di chiusura dell’anno è superiore alle aspettative arrivando a +6,3%, il timore di limitazioni contenitive del virus frena gli entusiasmi. Finora nessun Paese europeo ha introdotto un obbligo vaccinale stretto, per cui si tratta di una prospettiva inesplorata. Solo la Grecia, per prima, ha annunciato pochi giorni fa l’introduzione di un “vaccine mandate” per gli over 60. Ma che cosa comporterebbe per noi introdurre questa imposizione? Sul breve termine, non molto, almeno stando alle reazioni fiacche della borsa alle notizie di Grecia e Germania. Più probabilmente, l’impatto sarà di lungo termine, ma sarà comunque commisurato alla nostra situazione: in Italia il tasso di vaccinazione (circa l’80%) è già molto più alto di quello greco o quello tedesco, al momento sotto il 70%. Di conseguenza, una misura del genere sarebbe molto più “ovattata” che altrove. Stando a un sondaggio condotto dalla London School of Economics su un campione di 42 economisti americani a fine settembre, quando il governo Biden stava passando all’obbligo vaccinale per alcune specifiche categorie, un provvedimento del genere dovrebbe generalmente aiutare nella ripresa.

D’altro canto, molti studiosi fanno dei precisi distinguo: ad esempio, Robert Hall, di Stanford, è dell’idea che una vaccinazione obbligatoria generalizzata possa ottenere risultati molto più positivi di imposizioni su gruppi ristretti. Altri esperti tendono a ridimensionarne le implicazioni, sostenendo l’idea di un effetto positivo, ma contenuto. Al di là di queste considerazioni, se di certezze sulle conseguenze economiche di un giro di vite sui vaccini ne abbiamo poche, un dato sicuro c’è. Si tratta, come evidenziato in uno studio svolto da Austan Goolsbie, economista della University of Chicago, delle conseguenze negative del virus sull’economia reale e sulla percezione degli individui, che regolerebbero il loro comportamento economico sulla base dell’andamento del virus e soprattutto della sua mortalità. Tutt’altro fronte, infine, è invece quello degli strumenti di applicazione della norma, al momento quello più dibattuto in Grecia. La misura imposta dal governo prevede una multa di 100 euro al mese per gli over 60 che rifiuteranno la vaccinazione. «Avrei preferito che si introducessero misure e incentivi positivi», ha detto Elias Mossialos, professore di Health policy alla LSE. Una proposta simile è stata presentata a esempio in Slovacchia, con l’assegnazione di un bonus di 500 euro a chi si vaccinerà, ritenuta più efficace di una penalizzazione per i trasgressori. ©

Marco Battistone

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Studente, da sempre appassionato di temi finanziari, approdo a Il Bollettino all’inizio del 2021. Attualmente mi occupo di banche ed esteri, nonché di una rubrica video settimanale in cui tratto temi finanziari in formato "pop".