venerdì, 19 Luglio 2024

L’Italia guarda al continente africano: si allarga la cooperazione con l’Algeria

Sommario
Algeria

L’Italia stringe accordi di cooperazione con l’Algeria. Sono tre in tutto e riguardano l’istruzione, la giustizia e la tutela del patrimonio. Il primo prevede l’apertura di una scuola internazionale tricolore ad Algeri. Vi è poi un protocollo di gemellaggio tra le Scuole Superiori Giudiziarie dei due Stati e un accordo quadro tra l’Ente Nazionale Superiore per la Conservazione e il Restauro dei Beni Culturali della Repubblica Algerina e l’Istituto Centrale per il Restauro di Roma. «Le nostre relazioni bilaterali sono solide, antiche e strategiche. Stiamo lavorando per rafforzarle, ampliarle e consolidarle ulteriormente», ha dichiarato il Presidente della Repubblica Sergio Mattarella.

I NODI DEL DIALOGO

Sul tavolo anche molti temi di interesse comune: la crisi libica, l’immigrazione clandestina, la situazione nella regione del Sahel fino alla possibilità di espandere la cooperazione economica in settori diversi dal gas naturale. «C’è una convergenza di vedute sulle questioni regionali più urgenti, in particolare sul dossier libico», ha osservato il capo di Stato Abdelmadjid Tebboune. «L’Italia considera l’Algeria un attore chiave nel Mediterraneo e in Africa nella lotta al terrorismo e all’immigrazione clandestina», ha affermato Mattarella.

FORTI RELAZIONI COMMERCIALI

Dall’inizio del 2021, il Bel Paese è primo in Europa per volume di importazioni di gas naturale algerino, per un totale di 6,4 miliardi di metri cubi, con un aumento del 109% rispetto allo stesso periodo dell’anno precedente. Lo Stato del Maghreb è il nostro secondo fornitore dopo la Russia – con l’acquisizione di una fetta di mercato pari al 35% – e il nostro terzo partner commerciale. I dati ufficiali indicano che il valore degli scambi, nel 2020, era di 5,83 miliardi di euro. Il gas copre la quasi totalità dell’export africano, mentre la nostra Penisola esporta principalmente macchinari, prodotti chimici, siderurgici e petroliferi raffinati.

NUOVE OPPORTUNITÀ DI COOPERAZIONE

Eppure, secondo gli esperti, c’è una tendenza da parte dei due Paesi a diversificare il partenariato economico, aprendolo a nuovi promettenti settori, come le energie rinnovabili. «Dal dialogo è emerso il desiderio reciproco di espandere gli investimenti congiunti in comparti altri rispetto al gas», ha detto l’economista Abdelkader Breish.

UN MESSAGGIO ALLA FRANCIA

C’è chi vede l’occasione come un’opportunità per il Paese di ridurre la propria dipendenza dalla Francia e di creare un nuovo clima di investimento libero dal peso della storia, allentando le relazioni commerciali con lo Stato transalpino. «Il legame con l’Italia assume un risvolto politico molto marcato e porta anche un messaggio indiretto a Parigi, alla luce delle tensioni tra i due governi. L’obiettivo è aprire nuove possibilità di cooperazione internazionale in tutti i campi per liberarsi dalla dipendenza francese e costruire relazioni libere da depositi storici», ha spiegato Abdelkader Breish. L’Algeria mira a diversificare le partnership guardando, oltre che alla nostra Penisola, a Cina, Spagna e Germania, quali opzioni strategiche per la costruzione di ponti di scambio secondo la regola del “win-win”. «Siamo favorevoli al trasferimento di molti accordi stretti con società francesi a società italiane e tedesche», ha dichiarato l’esperto di economia.

LO SGUARDO ALL’ESPERIENZA DEL BELPAESE

Il governo di Algeri vorrebbe altresì beneficiare della competenza tricolore nella gestione delle piccole e medie imprese. «I nostri sistemi produttivi sono molto simili, per questo siamo chiamati a guardare all’esperienza italiana per quanto riguarda le PMI», ha notato il Presidente Tebboune. ©

Sara Teruzzi

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