domenica, 26 Maggio 2024

Serie A, assist del Governo: soldi per i tamponi, fuori le bollette

Sommario
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Il calcio italiano, con i suoi 4,7 miliardi di euro di fatturato, è tra le prime 10 industrie italiane, grazie soprattutto alla Serie A. Quindi, va preservato. Lo sa bene anche la politica. Il Governo ha deciso di stanziare circa 40 milioni di euro per aiutare i club, in piena crisi economica, ad affrontare almeno le spese legate ai tamponi. La battaglia per la Superlega e le inchieste sulle plusvalenze non sono le cause, ma le conseguenze di un sistema che vive su un equilibrio delicatissimo, saltato prima del previsto per il Covid, ma comunque predestinato al cambiamento.

SERIE A, IL BUCO DEI BIGLIETTI A CAUSA DEL COVID

Stadi chiusi, poi riaperti ma a capienza ridotta e variabile: la pandemia ha mandato in apnea il mondo del calcio, soprattutto quello professionistico: i pochi biglietti venduti negli ultimi due anni hanno tolto ossigeno ai club, obbligati a fare i conti anche con le spese sanitarie dei tamponi (quasi giornalieri) pur di non veder fermare la giostra.

FONDI PER LO SPORT: LE TAPPE

Una settimana fa Valentina Vezzali, sottosegretaria allo Sport, aveva annunciato come il Governo fosse al lavoro su un decreto Ristori ter di 1,7 miliardi di euro, per il primo trimestre 2022, pensato (anche) per lo sport, a cui andrebbero però solo 100 milioni di euro. Calcio compreso. Tra le misure sul tavolo: un rifinanziamento di 20 milioni di euro del ‘fondo Covid’ (tamponi) per i club professionisti (5 milioni alla Serie A); altri 20 milioni di euro per il credito d’imposta sulle sponsorizzazioni (al 50%); 60 milioni di euro, invece, per le categorie dilettantistiche.

A settembre le società avevano già ricevuto i primi soldi promessi dal decreto Sostegni bis a maggio, ma bloccati dalla burocrazia: 56 milioni di euro come rimborso per i tamponi (30 milioni di euro per le altre discipline), dai club dilettanti a quasi tutti quelli professionisti: niente cashback per quelli con un valore di produzione superiore ai 100 milioni di euro. Limite che invece decadrà col nuovo decreto.

Il calcio rischia il blackout: troppe spese e pochi incassi per i club
SERIE A, FONDI DAL GOVERNO: SÌ AI TAMPONI, NO ALLE BOLLETTE

Ma quanto spendono le squadre per i tamponi? Fino a maggio 2021, una tabella allegata alla bozza del decreto Sostegni bis ha certificato che le 20 società di Serie A hanno pagato test per 10 milioni. Le 20 di Serie B hanno speso 6 milioni, le 60 di Serie C 10 milioni. Quelle dilettanti, di tutti gli sport, 32 milioni.

Sulle società sportive pesa anche il caro bollette, come per tutte le famiglie italiane. Il Governo però ha deciso di non stanziare ulteriori 200 milioni di euro per aiutare tutti, dai professionisti ai dilettanti. Il calcio rischia il blackout.

Simone Vazzana

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FOTO da unsplash.com