• domenica, 14 Agosto 2022

Quando si parte per Marte? C’è la data

Marte

L’idea è visionaria: commercializzare viaggi su Marte a bordo di una navicella spaziale mossa da un razzo economico e sostenibile. Entro il 2024.

Sarà un viaggio che segnerà un traguardo importante per la New Space Economy. Ieri sera la startup Impulse Space ha annunciato l’avvio di una partnership con Relativity per la costruzione e il lancio su Marte di una navicella spaziale con una capacità di carico di decine di chilogrammi.

I componenti del lanciatore verranno stampati in 3D e il carburante per la propulsione sarà più economico e sicuro rispetto agli attuali. È la sfida che le due aziende, attive da qualche anno nel settore spaziale, hanno lanciato alla più blasonata SpaceX. Elon Musk è avvisato.

Un piccolo passo per un’azienda, un grande balzo per l’umanità

«Questa è una sfida monumentale, ma se affrontata con successo amplierà le possibilità per l’esperienza umana nella nostra vita attraverso due pianeti. Si tratta di una partnership storica e di impatto con Tom (Muller n.d.r.) e l’intero team Impulse, attraverso la collaborazione di due fornitori commerciali a basso costo che stabiliranno ed espanderanno la nostra presenza su Marte», ha commentato Tim Ellis, cofondatore e CEO di Relativity.

Un traguardo difficile ma non impossibile da raggiungere, grazie al know how e all’intraprendenza di due aziende giovani ma ambiziose. Impulse Space realizzerà il lander e il veicolo, Relativity gestirà il lancio del vettore Terran R. L’intesa prevede una partnership esclusiva fino al 2029, segno che ci sono diversi progetti in programma.

«Questa è una pietra miliare sia per Impulse che per Relativity, così come per l’intera industria spaziale», ha sottolineato Tom Mueller, fondatore e CEO di Impulse Space. La startup, nata lo scorso anno, a marzo ha ricevuto 20 milioni di dollari di finanziamento, grazie alla chiusura di un seed round con Peter Thiel di Founders Fund. E si potrebbe definire una costola di SpaceX: Tom Muller ha infatti lavorato per diversi anni nella società di Elon Musk. Contribuendo, tra l’altro, a sviluppare il motore Merlin che muove il razzo Falcon 9, il vettore parzialmente riutilizzabile concorrente, utilizzato principalmente per trasportare rifornimenti alla stazione spaziale internazionale e satelliti.

Razzi costruiti in giorni non in anni

È il motto di Relativity, l’azienda che ambisce a rivoluzionare il settore dell’aerospazio fondendo stampa 3D, intelligenza artificiale e robotica autonoma.

«Crediamo che costruire un futuro multi planetario su Marte sia possibile solo se ispiriamo decine di aziende a lavorare per un unico obiettivo. Accoppiando le capacità di consegna di Terran R con il trasporto nello spazio di Impulse, stiamo portando l’umanità un passo più vicino a rendere Marte una realtà», ha affermato Tim Ellis.

La punta di diamante dell’azienda nata nel 2015 è appunto Terran R, vettore realizzato in 60 giorni con componenti riutilizzabili. Il segreto risiede nella stampante 3D di metalli più grande del mondo, che permette fattura e geometrie non realizzabili in maniera tradizionale.

Una leva di sviluppo per la New Space Economy

Il successo del lancio accelererebbe in maniera importante lo sviluppo della New Space Economy. In primo luogo, le aziende attive nel settore saranno più invogliate a investire in innovazione, spinte dalla prospettiva di ingenti risparmi.

In secondo luogo, l’accesso più veloce, più frequente e più economico allo Spazio apre importanti prospettive per il trasporto interplanetario di merci e beni di consumo. Un potenziale che diversi investitori hanno già notato. Nonostante il razzo non abbia ancora volato, Relativity ha già siglato cinque accordi commerciali per più di 1,2 miliardi di dollari, incluso quello per servizi di lancio con OneWeb per lo sviluppo di una rete internet satellitare globale.

Un nuovo carburante spaziale per Marte

I carburanti attualmente più utilizzati per la propulsione di veicoli spaziali sono detti combustibili ipergolici. Sono propellenti molto tossici, che bruciano spontaneamente quando il carburante entra in contatto con il comburente. Impulse sta testando dei propulsori alimentati da un mix di etano e protossido di azoto, un carburante conveniente, immagazzinabile e non tossico.

«Sono super sicuri, atossici, non corrosivi e auto-pressurizzanti. Quindi il costo in termini di sicurezza è minimo rispetto a ipergoli o perossidi. Non è il propellente ad alte prestazioni ideale, ma stiamo ottimizzando i costi», ha detto Mueller a proposito di Rigel e Saiph, i propulsori montati sul primo prototipo di navicella realizzato da Impulse Space. Una volta entrato nell’atmosfera del Pianeta Rosso, il “Mars lander” supporterà le attività di ricerca e sviluppo per rendere Marte abitabile. «Uno degli aspetti più impegnativi dell’atterraggio è lo stadio di planata, che coinvolge un involucro aerodinamico per incapsulare il lander, affinché sopravviva all’ingresso su Marte. Con la forza dei nostri team combinati, l’esperienza e la passione, sono fiducioso che questa missione storica sarà solo una delle tante che verranno», ha concluso Tom Mueller.

Edoardo Lisi

Laureato in Mediazione Linguistica e Editoria e Scrittura alla Sapienza di Roma, si specializza in giornalismo d’inchiesta e giornalismo scientifico. Scrive di energia, sostenibilità, innovazione, cybersecurity e spazio, ma la sua curiosità lo spinge a esplorare differenti tematiche. É redattore del bimestrale “Nuova Energia” e collaboratore di "Staffetta Quotidiana" e "Infosec.news". Inoltre, è autore del "Rapporto sull’innovazione energetica" dell’Osservatorio dell’Istituto per la Competitività (I-Com) e di "Economia Circolare", allegato al quadrimestrale "Start Magazine".

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