• martedì, 4 Ottobre 2022

Quanto valgono gli Azzurri della pallacanestro?

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L’Italbasket affronta stasera la Gran Bretagna con la qualificazione agli ottavi in tasca e la curiosità di sapere quale avversario toccherà loro dal Girone D. Probabile che agli azzurri tocchi una tra Serbia e Polonia, e soprattutto i primi sarebbero avversari particolarmente ostici, guidati dall’attuale MVP della NBA Nikola Jokic. L’Italia, però, pur con qualche assenza rimane una squadra di valore, sportivo e finanziario. Qual è lo stato della Nazionale guidata dall’energico Gianmarco Pozzecco?

L’Italbasket agli Europei: i migliori giocatori e il loro valore.

Dal punto di vista del valore in campo, pesa l’assenza di Danilo Gallinari, fresco di biennale con i Boston Celtics da 13,3 milioni di dollari ma infortunatosi nell’ultima amichevole pre-Europei.
Così, l’unico giocatore NBA del roster azzurro è il neo-arrivato Simone Fontecchio, che esordirà con gli Utah Jazz dopo aver firmato a luglio un biennale da 6,25 milioni di dollari. L’eredità del Gallo è chiaramente sulle sue spalle, e i suoi 19,5 punti a partita lo piazzano come settimo miglior realizzatore per media punti in una classifica dove 13 dei giocatori nella top 15 giocano nella lega statunitense. Una promessa positiva per il 26enne, che nella gara contro la Croazia si è spesso trovato 1-vs-1 con il suo concorrente per il posto da titolare nei Jazz, quel Bojan Bogdanovic per cui Utah spende quasi 20 milioni l’anno.
Ma l’Italia è più del solo Fontecchio: al fianco dell’ala figurano bene, tra gli altri, l’ex-New Orleans e Dallas Nicolò Melli, già tra i 10 giocatori più pagati in Eurolega l’anno scorso con 2 milioni all’anno, e l’ala grande Achille Polonara, presenza fissa dell’Eurolega alla seconda stagione in Turchia dopo il titolo nazionale conquistato con il Fenerbahce, lasciato per firmare un biennale dallo stipendio non espresso al pubblico con l’Anadolu Efes.

I nostri avversari: mai così forti, mai così ricchi.

I 19 punti abbondanti di Fontecchio, però, vanno messi a confronto con chi comanda la classifica dei migliori realizzatori in Europa: con 31 punti e 10 rimbalzi a partita, Giannis Antetokounmpo è il trascinatore della Grecia capolista del gruppo dell’Italia, il gruppo C. Il campione e due volte MVP NBA è disumano in campo e in banca, con 42 milioni di dollari. Stipendio che, nel 2025, sfiorà i 52 in caso decidesse di restare a Milwaukee.
Giannis non è il solo MVP in campo a questi europei, però. Nikola Jokic sfiora i 20 punti a partita per la nazionale serba, capolista senza sconfitte del relativamente comodo gruppo D. Il centro dei Denver Nuggets guadagnerà solo 33 milioni nel 2023, ma non patirà la fame a lungo; 46 milioni nel 2024 e più di 50 nel 2025. Il suo contratto al rialzo anno dopo anno si concluderà (in caso di firma della player option, la regola che consente al giocatore di decidere se restare un’ultima stagione o concludere il rapporto con la franchigia) nel 2028 con un salario annuale da 61 milioni di dollari.
Infine, i campioni in carica sloveni continuano a seguire il passo di Luka Doncic dei Dallas Mavericks, che in Eurolega ha vinto il titolo di MVP a nemmeno 20 anni e in NBA sembra pronto a replicare. Il suo stipendio annuale supererà i 37 milioni di dollari nel 2023, ma anche per l’ex-Real Madrid il salario sale ogni anno, fino a un picco di 48 milioni nel 2027.

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